Il Tempo muta e diviene ARTE

2 agosto 2013 | Giorgia | Stampa articolo |
Il Tempo muta e diviene ARTE
Arte Moda e Cinema
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Sembra una moda del momento, in realtà ha radici profonde e radicate quella là, come si chiama?

ma si quella dei video, dove la gente fotografa la stessa scena con il passare del tempo e poi ci monta un video. Ma dai l’altro giorno stava anche su repubblicapuntoit,  aspetta te lo faccio vedere:

Nove mesi di gravidanza

AAAAAA (onomatopea sgraziata ma risoluta) è lo Stop Motion.

In realtà lo Stop Motion è una tecnica di animazione e di ripresa cinematografica risalente alla fine dell’ 800, nata per dare vita agli oggetti inanimati. In poche parole si articolava in questo modo: veniva fotografato un oggetto inanimato, l’oggetto era spostato di pochi millimetri dalla posizione originale e veniva rifotografato nuovamente e così via discorrendo, infine si passava al montaggio.

Ad oggi, forse, è stato aggiunto un ulteriore significato nell’uso dello Stop Motion, perché, come possiamo vedere nel video sopra citato, tale tecnica è come se raccontasse la storia dei dettagli, la dinamica delle sfumature.

“Il tempo cambia il volto delle cose”, come dice Licia Troisi, ma possibile che il segno del tempo che passa e i mutamenti che esso provoca possano diventare arte? L’arte contemporanea può quasi tutto, no?

Si, ma questo lo rimandiamo ad una prossima puntata, perché la risposta, in questo caso, ci è fornita dal padre dell’impressionismo Claude Monet che, tra il 1892 e il 1894, dipinse un ciclo chiamato “la cattedrale di Rouen in pieno sole”, dove era rappresentata la facciata della cattedrale nei diversi orari della giornata e dell’anno, per immortalarne l’impressione della luce. Questi dipinti vogliono dimostrare che la percezione di ogni istante è sempre diversa dal momento precedente e successivo, e che ogni attimo ha un’anima autonoma, mutata in continuazione da fattori esterni.

“Sono costretto a continue trasformazioni, perché tutto cresce e rinverdisce. Insomma, a forza di trasformazioni, io seguo la natura senza poterla afferrare, e poi questo fiume che scende, risale, un giorno verde, poi giallo, oggi pomeriggio asciutto e domani sarà un torrente.” Claude Oscar Monet.

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