Intervista alla pittrice libica Intisar Boba

30 novembre 2013 | Redazione | Stampa articolo |
Intervista alla pittrice libica Intisar Boba
Arte Moda e Cinema
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A cura di Antonia Pèsare

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Intisar Boba è un’artista di origine libica ed è una delle pittrici più promettenti del panorama artistico della città di Pomezia, in provincia di Roma.

Come definita dal maestro d’arte Paolo Sommaripa: “Intisar Boba, pometina d’adozione da diversi anni, è un’artista poliedrica, amante dei colori vivaci, sperimentatrice del suo linguaggio artistico su ogni supporto. Crea atmosfere anche con materiali poveri, a volte gettati e scartati dalle industrie. Un percorso di invenzioni e giochi di colori dove fa da protagonista la rinascita del supporto, dove l’idea nasce e si sviluppa”.

La ricerca dell’artista, oltre che a dipingere con l’olio su tela, è ora andata nella direzione dell’utilizzo di materiali di recupero con le sue opere e i temi principali sono quelli della violenza contro le donne o l’amore tra le persone. Per l’artista è molto importante visitare la montagna, le foreste, il mare perché arricchiscono le mente e le permettono di creare un legame con la natura ed condividere con gli altri, attraverso la pittura, ciò che sente. In questo modo riesce, con facilità, a trasmettere i suoi messaggi in tutto il mondo .

Intisar Boba ha iniziato a dipingere in Italia nel 2007, quando ha frequentato un corso di pittura. Ha partecipato a varie collettive: nel 2009 vince il 2° premio a S.Casciano dei Bagni (Si ), nel 2010 il 2° premio Venere con Ass.Thrrenium, nel 2009 organizza una personale a Tripoli Libia e lo scorso 15 novembre ha esposto le sue opere nella sua prima Personale “Trasformando in arte” presso la Torre Civica di Pomezia, patrocinata dal Comune di Pomezia con la collaborazione della Pappini Group srl e AssoPleiadiArte .

Intervista

1) Sei un’artista autodidatta oppure alle spalle hai anni di studi?

Ho iniziato durante l’infanzia ma successivamente, prima con la scuola media e poi con le superiori, ho dipinto ma ad un livello scolastico che non era molto impegnativo.

2) Cosa significa per te dipingere?

Comunicare con gli altri i miei pensieri ed esprimere tutto il bello che ho visto intorno a me: la terra, il mare, il cielo, gli animali e gli insetti. Amo esprimere i piccoli particolari anche se, magari, per gli altri non hanno senso. Per me il mondo è un’opera d’arte.

3)Quando hai iniziato ad interessarti alla pittura e qual è stato il tuo percorso “artistico”?

Ho iniziato nel 2007 con corso di pittura serale presso la scuola “Marone” a Pomezia.

4) Cosa raccontano le tue opere?

Con miei dipinti dico tutto ciò che non posso dire, anche miei piccoli pensieri che talvolta sono un messaggio diretto o non diretto ma hanno sempre un significato molto forte.

5) In esse ci sono rimandi alla tua cultura?

Certo. La mia cultura si vede perfettamente anche da come mi vesto e dai miei dipinti, in particolare quelli religiosi con Gesù, Maria, o il Presepe.

6) Quali sono i tre artisti che preferisci.

I miei preferiti sono Michelangelo Merisi detto Caravaggio, Vincent Van Gogh, Tamara De Lempicka.

7) Ti senti esclusa o partecipe dell’attuale società artistica?

Qui a Pomezia mi sento in famiglia di questo ringrazio gli artisti del territorio che mi hanno raccolta come una di loro.

8) Progetti futuri?

Si, ho già preparato un progetto per la mia seconda mostra Personale il prossimo anno sempre con la mia nuova tecnica in base alla quale dipingo con i chiodi e sarà molto interessante e ricco di novità.

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