Il mondo della moda: apparenza, provocazione, o arte?

17 maggio 2016 | Marco | Stampa articolo |
Il mondo della moda: apparenza, provocazione, o arte?
Arte Moda e Cinema
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La moda è da sempre fonte di grandi dibattiti: essere o apparire? Si tratta di un’arte o di una palese provocazione? Fino ad ora sono stati in molti a dare la propria opinione drastica, mentre altre persone ne sono state semplicemente “vittime” e si sono lasciate trasportare da ogni trend. Ma perché è importante riflettere e imparare a guardare tutto questo in maniera diversa?

Partendo dal principio, tutti sappiamo che apparteniamo ad un mondo in cui ci viene spesso insegnato che l’apparenza è più importante del nostro essere, e certamente la moda è uno degli elementi che ha portato avanti questa credenza. Tuttavia, anche se “essere fashion” ci piace, è arrivato il momento in cui è necessario comprendere anche quanto e come bisogna prestare attenzione all’apparenza. Questo è fondamentale in quanto, in caso contrario, rischiamo di offuscare la nostra personalità e di omologare anche i nostri caratteri (e questo è in parte quello che sta già accadendo). Infatti, quando seguiamo la moda in maniera eccessiva rischiamo di mostrare un’immagine non corrispondente a ciò che siamo davvero e questo è come mentire a noi stessi oltre che agli altri. 

Ovviamente, seguire i trend non è sbagliato, ma è opportuno riconoscere che puntare troppo sull’apparenza si rivela spesso come un metodo per rendere invisibili le nostre debolezze e insicurezze che, comunque, rimangono lì. Perciò, dovremmo imparare a guardare la moda come un “accessorio” e un “abbellimento” e non come una maschera dedita a nascondere il nostro vero io. Se lo facessimo tutti nel modo giusto, saremmo davvero in grado finalmente di lavorare sulla nostra personalità e di trasformare i nostri difetti in pregi, invece che metterli da parte e far finta che non ci siano. Ma ovviamente, la moda è aiutata dai media e quello che accade attualmente nella nostra società è tutt’altro che questo: non si pensa al miglioramento personale, ma si opta per nascondere tutto ciò che non ci piace o non ci soddisfa. Questo può farci bene o può farci del male? Ragionateci. 

Facciamo a gara a come possiamo apparire al meglio degli altri, ma per la maggior parte delle volte non lo facciamo con la nostra personalità o con le nostre abilità: lo facciamo con il look, con l’aspetto esteriore, con l’apparenza. Ritorniamo sempre a quest’ultima e finiamo per crearci dentro dei complessi ancora più grandi di quelli che già abbiamo e delle problematiche che non dovremo sottovalutare. 

Ci offrono esempi da seguire e ci “spiegano” che apparire al meglio significa avere successo. Ma cosa rimane di noi? Vogliamo davvero essere tutti uguali? Ci giriamo e vediamo persone vestite in modo analogo e che si comportano in modo analogo, mettendo al secondo posto le loro abilità sia mentali che fisiche. La loro personalità non è più rappresentata da quello che sanno fare, da quello che amano fare o da quello che sentono dentro, ma è stata ridisegnata in un nuovo modello univoco.

Fortunatamente, non tutte le persone seguono questa scia, ma forse è il momento di svegliarci tutti. Se i media ci raccontano un nuovo modo di essere, non dobbiamo sostituirlo con il nostro. La moda è apparenza, è provocazione ed è anche arte, ma dobbiamo iniziare a reinterpretarla a nostro modo, senza lasciare che sia lei a reinterpretare noi. 

Perciò, se la nostra società è quello che è e se spesso siamo tutti uguali, la “colpa” non è delle tendenze, la colpa è la nostra. La moda ci mostra solo l’apparenza ma non un carattere e siamo noi a dover capire come adattarla alla nostra personalità, senza fare in modo che quest’ultima venga prosciugata. In poche parole, dovremo far sì che ad apparire sia la nostra personalità. Dovremo lasciarci accompagnare dalle mode, ma non farci offuscare. 

Perciò, prima di nasconderci dietro a un nuovo abito o a un nuovo trend sui social, dovremo provare a ridimensionare quello che vediamo e che accade intorno a noi, basandoci su quello che siamo e pensiamo. Questo è il solo modo per non essere tutti uguali e, se ci pensate bene, la moda ha fascino, l’omologazione non ce l’ha. Questo vorrà dire che, se non vogliamo risvegliarci in un mondo completamente privo di carattere, forse dovremo essere noi a cambiare il nostro modo di vedere il mondo della moda, l’apparenza, la provocazione e anche l’arte.

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