Tutti i santi giorni

15 ottobre 2012 | Redazione | Stampa articolo |
Tutti i santi giorni
Arte Moda e Cinema
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Tutti i santi giorni, un film di Paolo Virzi.

Dopo la bella prova offerta con La prima cosa Bella Paolo Virzi ci riprova con Tutti i santi giorni nelle sale da venerdi .

Premettendo che chi scrive rifugge sempre dal cinema sociale prodotto in italia , e che quindi forse il giudizio è un po’  pilotato, ma questo a cui assistiamo è l’ennesima accozzaglia di immagini che tenta di raccontare in maniera del tutto superficiale il nostro tempo, il tutto condito dalla solito storiella d’amore in salsa drammatica.

Non basta ambientare il film ad Acilia per parlare di disagio giovanile, i personaggi sono ridotti tutti a semplici macchiette ( vedi i vicini di casa ) già ampiamente sviscerati dai cafoni di Reality di Matteo Garrone. Per quanto riguarda la storia tutto gira intorno a una coppia di fidanzati 30enni, Fortunatamente in questo caso entrambi risolti dal punto di vista lavorativo, alle prese  con la difficoltà del vivere il rapporto, dove la ricerca della maternità non è più un evento , piuttosto il viatico per affermare se stessi e il proprio status di coppia.

Il film si snoda nella difficoltà tutta Italiana di procedere con metodi alternativi  alla fecondazione non tradizionale ( A tal proposito non viene mai menzionato il referendum ) , per cui si passa da cliniche pubbliche ( esilarante la scena dei tre uomini intenti nella corsa per accaparrarsi il posto nell’unica sala libera per lo sperminigramma ) ; a studi privati di Luminari medici vicini al vaticano che in cambio di una “ modica” parcella sconsigliano la fecondazione eterologa , ordinando altri esami.

E da qui nasce il dramma che inevitabilmente ricadrà all’interno della coppia che  in continuo scambio di ruoli emotivi in cui L’insoddisfazione di Lei finirà per prevalere nell’amore che li accomuna, per alla fine sfociare nel più classico degli happy end.

Mentre in Europa assistiamo a cenni di risveglio cinematografico ( vedi i nuovi registri francesi ) in Italia tutto è estremamente già visto , continua rifugiare nel più classico degli schemi, il dramma personale che si fonde con la società Italiana rivelandone i lati più sinistri senza dare la necessaria profondità ; tranne che in rarissimi casi vedi Bellocchio , ma anche li con i dovuti Limiti.

Discorso a Parte meritano i due interpreti principali, Luca Marinelli ( già visto nella trasposizione del libro la solitudine dei numeri primi ) e l’esordiente Thony ; misurati e perfettamente a loro agio nelle loro parti di alieni metropolitani .

 

Per maggiori approfondimenti:
MyMovies – Tutti i santi giorni

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