Argentina – La gemella muore e lei sposa il suo omicida

23 dicembre 2012 | Redazione | Stampa articolo |
Argentina – La gemella muore e lei sposa il suo omicida
Attualità
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Sta facendo di tutto Marcelina del Carmen Orellana per impedire che sua figlia 23enne Edith Casas si sposi con l’assassino della sorella gemella, ma a quanto pare, non ci riuscirà: le autorità della provincia patagonica di Rio Cuarto hanno rispettato la legge alla lettera, dando l’ok per le nozze dello scandalo e concedendo addirittura una libera uscita dal carcere a Victor Cingolani, che oggi attorno al mezzogiorno potrà scambiarsi l’anello in Municipio e poi tornare in cella a scontare i 13 anni di carcere a cui è stato condannato per aver ucciso la sorella di sua moglie.

Una madre attonita, un paese perplesso e una decisione apparentemente innaturale, quella di sposare l’assassino di sua sorella gemella. In un normale venerdì da fine del mondo, il prossimo, l’argentina Edith Casas si unirà in matrimonio con Victor Cingolani, l’uomo che ha appena iniziato a scontare 13 anni di carcere per l’omicidio di Johana Casas, sorella gemella della sua futura moglie.

«La decisione di mia figlia, mi lascia senza parole», ha detto sconvolta Marcelina del Carmen Orellana, madre delle 23enne che, dopo essere stata protagonista di una campagna pubblica in cui chiedeva giustizia per la morte della gemella, ora ha deciso di compiere un gesto per molti privo di senso.

«È evidente che si sente male dal punto di vista pisologico», ha continuato Marcelina, che ha appreso dai telegiornali il nome orribile di suo genero. Secondo quanto ha ricordato la stessa donna, Victor aveva instaurato una relazione sentimentale con entrambe le sorelle. Un fatto che era noto alle due ragazze, ma che era anche diventato causa di continui litigi.

«Prima che lo conoscessero le mie figlie si trovavano bene insieme», poi le cose cambiarono, al punto che Johanna decise di chiamarsi fuori, lasciando Victor tutto per la sorella. Dopo poche settimane, però, la ragazza conobbe un altro uomo con cui si fidanzò e decise di andare a convivere: un gesto che il fidanzato che aveva condiviso con la sua gemella non volle accettare e che vendicò con due colpi di pistola mortali.

Sarà comunque una cerimonia blindata, visto che i parenti di lei, convinti che la figlia sia diventata pazza in seguito alla morte della sorella gemella, per mano di colui che era il fidanzato di entrambe, potrebbero voler intervenire per impedire il lancio di questo riso amaro. Saranno invece presenti, visto che lo hanno già confermato, i parenti e gli amici di Victor, riconosciuto colpevole dal tribunale di aver ammazzato con due colpi di pistola Johana Casas ed ora recluso in un carcere dove avrà anche la possibilità di ricevere la moglie e consumare con lei incontri intimi, al riparo da presenze indiscrete.

Nonostante tutti siano convinti del contrario, Edith ha insistito nel difendere la sua scelta: «Non sono pazza», ha detto ai microfoni della stampa argentina, «sono sicura che non sia stato Victor ad uccidere mia sorella»: già, sicura come invece lo è stato il giudice del fatto che il responsabile fosse proprio lui, così come affermava anche lei stessa nelle prime fasi del processo. Quel Victor Cingolani che ora interviene per precisare che «a Johana ho voluto solo bene, mentre di Edith sono innamorato: ho una bella fidanzata e la sposerò». «Sono tranqullo – ha poi aggiunto – perchè so di essere innocente».

Il suo avvocato difensore, poi, ha fornito maggiori dettagli sulla situazione: «I ragazzi sono sorpresi, non si aspettavano la ripercussione che avrebbe avuto la loro decisione». «Comunque – ha proseguito il legale – le autorità ci hanno garantito un sistema di sicurezza e non sappiamo ancora se permetteremo alla stampa di entrare o se piuttosto faremo una conferenza stampa all’uscita».

 

fonte: pangeanews.net

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