La maleducazione dei ragazzini apriliani ed il degrado di una città allo sbando

Stereo a "cannone" e macchinette smarmittate a tutte le ore a tutte le velocità per le strade di Aprilia senza controlli fino a notte fonda

14 ottobre 2015 | Redazione | Stampa articolo |
La maleducazione dei ragazzini apriliani ed il degrado di una città allo sbando
Attualità
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Siamo costretti ad attendere la fine dell’estate con gioia. Spesso non vediamo l’ora che l’estate passi velocemente per sperare di riabbracciare notti tranquille e serene.
La maleducazione dei ragazzini apriliani ed il degrado di una città allo sbando hanno raggiunto livelli mai percepiti prima. La notte è terra fertile per la delinquenza locale, per ragazzini annoiati che altro non sanno fare che scorrazzare con le loro macchinine per le strade della città, con lo stereo a tutto volume e totalmente indisturbati. Siamo costretti ad attendere la fine dell’estate per ritrovare finalmente quella serenità notturna che tutti desideriamo. Tutti.

Si tratta di rispetto e proprio di rispetto vorrei scrivere.

Questa generazione di nuovi ragazzini maleducati che crescono nell’egoismo sempre più caratteristisco di questo paese è sconcertante ma prima di tutto simbolo di un paese che sta cadendo nel degrado.
Purtroppo questo accade quando il paese è mal governato e chi dovrebbe garantire la sicurezza dei cittadini è occupato in altre attività meno chiare e sicuramente meno prioritarie.

I miei ricordi dell’adolescenza sono molto nitidi, e ricordo bene quando da ragazzi con i motorini andavamo nei parchetti e facevamo baccano. Ricordo bene quei momenti. E posso confermare che da ragazzi “l’ormone schizza” e la maleducazione in adolescenza è un fatto congenito, quanto meno latente.
Ma ricordo anche nitidamente come cercavamo posti più isolati avendo una certa tendenza al rispetto. E poi, per dirla tutta, non appena si faceva un pò di baccano in più, nel giro di pochi minuti erano sul posto almeno due pattuglie dei carabinieri che mandavano tutti a casa disperdendo i gruppi più facinorosi anche con le maniere forti. Inotre c’era un forte rispetto per i parchi in cui si stava e ricordo veramente rarissimi casi di devastazione.

Oggi invece è diverso. I ragazzi arrivano con i loro motorini e macchinette modificate, a tutte le ore della notte, in qualsiasi parchetto. Alzano volumi dello stereo al massimo come se fosse simbolo di potenza e si diventasse capo per una notte.
Se ne sbattono del suolo pubblico e devastano qualsiasi cosa, dalle panchine, i cestini dell’immondizia fino alle attrezzature da gioco per i bambini.
Se ne sbattono di tutto. Strillano a tutte le ore, rompono bottiglie di vetro e buttano carte dappertutto lasciando i parchi in uno stato pietoso dove al mattino le famiglie con i bambini trovano spettacoli indecorosi.
Per non parlare del pericolo per le strade della città in orari notturni dove il selvaggio “far west” è tornato di scena.

Questa è l’estate apriliana e quest’anno è stata ancora peggio della precedente. Probabilmente, con tutti i presupposti del caso, la prossima lo sarà ancora di più.
E’ chiaro che a questo punto solo i cittadini possono arginare il problema prendendo atto che la giunta comunale è impotente e la dimostrazione di quest’anno è stata palese, e attivando una rete di cittadini onesti che rimboccandosi le maniche formino dei gruppi di controllo suddivisi per quartiere.
Se è il selvaggio “far-west” che vogliono, allora bisogna reagire e riprendersi la propria città!

Ripulire i parchi da questi maleducati, allertare e chiedere aiuto direttamente alle forze dell’ordine che spesso si trovano in minoranza e contribuire tutti ad unirci per avere una città più sicura e vivibile.
Scendere dal divano e farsi carico del futuro dei nostri figli.

Badate bene, che questo monito non è contro un’etnia particolare ma contro la maleducazione e la mancanza di rispetto in generale. Gli italiani sono maleducati e senza rispetto quanto tante altre etnie e culture che abitano il nostro paese.
Questo articolo tratta dei ragazzi in generale senza distinzione di cultura o etnia e ceto sociale.

I ragazzi con questi comportamenti hanno sempre dietro delle difficoltà familiari e sono facilmente recuperabili se supportati adeguatamente con strutture e attività dedicate.

Un buon governo dovrebbe prendersi carico di queste persone rendendosi conto che sono frutto dei loro sbagli decisionali e che dovrebbero cercare di rimediare al più presto dato che questi ragazzi saranno il nostro futuro.


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