L’Argentina e i saccheggi come forma di protesta contro la crisi

23 dicembre 2012 | Redazione | Stampa articolo |
L’Argentina e i saccheggi come forma di protesta contro la crisi
Attualità
0

In Argentina da giovedi scorso si stanno consumando saccheggi ai danni di commercianti nei maggiori centri commerciali della città e di quelle di periferia.

Sembrerebbe che questi saccheggi siano una forma di protesta contro la crisi che attanaglia il Paese anche se  in questi saccheggi incidono molto gruppi radicali oltre a bande di delinquenti, in un Paese in cui la sicurezza è davvero molto bassa.

C’è inoltre da tenere presente che in questi giorni esiste un accesso dibattito tra i sindacalisti ed il governo, ed è proprio per questo motivo che molti pensano che dietro questi disordini ci sia qualcuno che l’abbia fomentati.

Sta di fatto che il problema sociale è molto evidente, infatti nei centri urbani il problema principale non è la fame ma le condizioni di vita sempre più difficili, come sottolinea Daniel Arroyo, ex viceministro Des. Social. C’è un indebitamento sempre più pressante tra la popolazione meno abbiente che può arrivare a qualunque prodotto ma con sempre meno soldi. Si è perso il punto di riferimento con l’inflazione, è pieno di giovani senza alcun orizzonte.

Per il sociologo, Ricardo Rouvier, si tratta di attivisti politici che cercano di generare instabilità. Non sembra una reazione sociale vera e propria ma più qualcosa mossa ad arte per mettere in evidenza le difficoltà in cui versa Paese, da un punto di vista economico e sociale.

Mentre il Governo Argentino accusa i movimenti sindacali, Hugo Moyano, leader del potente sindacato dei camionisti, ha replicato alle accuse sottolineando come vi sia una situazione di grave crisi «e questo si è espresso disgraziatamente in questa forma». Moyano ha poi escluso che simili azioni «possano essere state organizzate da qualcuno».

fonti: Clarin.com e cadoinpiedi.it

Torna su