Concorso Enel #Guerrieri: la speranza e il coraggio nelle storie dei 100 finalisti

17 ottobre 2013 | Redazione | Stampa articolo |
Concorso Enel #Guerrieri: la speranza e il coraggio nelle storie dei 100 finalisti
Costume e Società
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Sono state più di 1.500 le storie di vita quotidiana che il Concorso Enel #Guerrieri ha attirato in poco più di un mese e mezzo sulla piattaforma di storytelling creata apposta per dar voce ai guerrieri che ogni giorno si confrontano con difficoltà e problemi di varia natura. Nei giorni scorsi, subito dopo la chiusura del concorso, è stata pubblicata la classifica dei 100 racconti con il maggior numero di seguaci e nel mese di Novembre saranno sorteggiati fra questi i vincitori delle 5 biciclette elettriche messe in palio dall’Enel.

Come mostra l’infografica dedicata alle principali tappe della nuova campagna istituzionale di Enel #Guerrieri, infatti, il 14 Ottobre è stato il termine ultimo per votare le storie pubblicate sulla piattaforma: storie di studenti preoccupati per l’incertezza del futuro, di lavoratori soggetti a ritmi intensi e pressanti, di padri che hanno perso il lavoro o di madri che si sforzano di portare avanti da sole la casa e la famiglia.

Guerrieri_Mercati_generali

Al di là dei contenuti spesso drammatici, denominatori comuni a ogni storia sono l’energia, la speranza e la determinazione, tratti che emergono limpidamente dal racconto di “Emmevu”. “Emmevu” è una donna che è dovuta crescere più in fretta delle altre ragazzine, ma che ha trovato la forza di rialzarsi e riprendere a combattere per un futuro migliore:

«La costanza con cui ci rialziamo di fronte alle nostre sconfitte – scrive – è direttamente proporzionale alla nostra forza di volontà. Se si ha quella si diventa come l’acqua, che scavalca e corrode ogni ostacolo. Bisogna “solo” credere in se stessi e nelle proprie capacità. L’ho messo tra virgolette, perché quello è il passo più difficile. L’imperativo è non arrendersi. Una volta a conoscenza del nostro reale potenziale, nessun ostacolo ci può fermare».

La sua battaglia per trasformare la passione per la grafica in un lavoro, spinta dal desiderio di realizzarsi professionalmente, può diventare così un invito a non arrendersi e a investire su stessi, invito valido tanto per i #guerrieri di Enel, quanto per tutti gli altri “eroi comuni” che fanno muovere l’Italia.

 

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