Discorsi improbabili di una domenica fuori porta

17 ottobre 2013 | Giorgia | Stampa articolo |
Discorsi improbabili di una domenica fuori porta
Costume e Società
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Già dal titolo sembra un post da blogger più che un articolo, ma a volte bisogna pazientare. Domenica di un pomeriggio indefinito, anche se molto piovoso, circa 400 km di strada da percorrere, argomenti più disparati tra i quali: fumetti, libri, film, politica ( è si ancora se ne parla), genialate del momento ( in questi casi esce sempre l’idea vincente dell’invenzione che cambierà la tua vita, non considerando il fatto che sicuramente scoprirai, di lì a breve, che ciò che hai pensato già esiste!!) ma soprattutto la riqualificazione der Pigneto!

Il Pigneto (citando il sito del comune di Roma alias www.comune.roma.it) si è sviluppato a partire dagli anni ’20 a ridosso di alcune delle industrie storiche della città (SNIA Viscosa, industrie Tabanelli, ecc.). L’insediamento, compreso tra la via Prenestina, via Casilina, via dell’Acqua Bulicante e la Tangenziale est, in alcune sue parti ha mantenuto l’originario assetto edilizio (villini, palazzine basse, le case popolari e delle cooperative edilizie), mentre, dal dopoguerra in poi, si è ampliato in maniera spontanea, caratterizzandosi per un’alta densità abitativa e per la carenza di spazi verdi e di servizi pubblici.  Una borgata insomma!!

Una volta se eri der Pigneto e ti parlavano dell’ex edificio Pantanella pensavi ad un dormitorio abbandonato per sfollati, oggi essendo il Pigneto un quartiere riqualificato per “Radical chic” puoi affittare, nel medesimo palazzo, dei nuovi monolocali alla modica cifra di 800 euro. Me lo racconta sempre il mio collega der Pigneto, vigorosamente innestato in questo questo florido vortice culturale, che prima c’è chi andava ar Pigneto pe’ comprà er cioccolato stanco di cercà Maria pe Roma!(a buon intenditor poche parole).
Sia chiaro, si sta facendo un po’ di ironia perchè le migliorie adottate nel quartiere sono state più che un bene e si spera che ciò non si fermi solo al Pigneto.

E qui torniamo al discorso centrale della domenica pomeriggio, il toto post Pigneto. Quale sarà il quartiere scelto per diventare centro di una vigorosa spinta culturale?

Piccolo appunto: Secondo la legge di gravitazione universale di Newton, nota come legge di attrazione, ogni punto materiale attrae ogni altro punto materiale con una forza che è direttamente proporzionale al prodotto delle loro masse e inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza. Nel quotidiano è stata tradotta come quella forza che attrae un qualcosa su cui la mente è focalizzata.

La nostra proposta è stata il Quadraro e non a caso qualche giorno dopo è uscito il seguente articolo sul Messaggero: http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CULTURA/quadraro_ron_english_murales/notizie/337312.shtml .

Per chi non volesse leggere tutto l’articolo questa è la sintesi: Nel 2010 nasce l’idea di riqualificare il quartiere Quadraro con l’obbiettivo di renderlo meta per i turisti, per fare ciò si è pensato di realizzare una mappa di murales per creare una sorta di museo all’aperto. Per questo approda a Roma Ron English un street artist americano di fama assai nota, figlio dell’arte simboleggiante la cultura consumistica. Qui possiamo vederlo in piena realizzazione del murales che sicuramente vale la pena  vedere!

ron-english-roma-quadraro-murales

 

Tratto dal diario di bordo di una venticiquenne cresciuta in una borgata di Roma Est!

P.S. Si ringrazia il fumettista Zerocalcare (non conosci ZEROCALCARE?!!http://www.zerocalcare.it/) per la vignetta posta come immagine in evidenza, non che l’abbia fatta per me ma era giusto citarne la fonte.

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