Il Natale e la crisi economica

11 dicembre 2012 | Redazione | Stampa articolo |
Il Natale e la crisi economica
Costume e Società
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Ormai è consuetudine, per chi si imbatte in un qualsiasi notiziario, assistere allo snocciolarsi di cifre che per la stragrande maggioranza della italica popolazione possono risultare perlopiù drammatiche.

Crisi economica con produzione industriale ferma, consumi a ribasso, tasse al galoppo e tredicesime in fumo; eppure come per uno speciale contrappasso  la realtà ci svela  come nel più tradizionale periodo natalizio, scene di traffico impazzito, negozi ( sopratutto le grandi catene di elettronica ) presi di assalto , per non parlare di negozi alimentari e agenzie di viaggio.

Babbo Natale e la crisi economica

Crisi economica

La parola d’ordine come da 10 anni a questa parte è risparmio, la retorica ci impone frasi tipo “ quest’anno solo pensierini “ o meglio “ quest’anno i regali solo ai bambini” , salvo poi ritrovarci il 24 sera nella saga dell’opulenza, dove il più delle volte la carità cristiana si scontra frontalmente con gli avanzi di cibo che da soli basterebbero a sfamare il 50% dei meno abbienti.

Strano Paese è l’Italia, una contraddizione continua e perpetua ; se da una parte il potere d’acquisto per il ceto medio scende in maniera drammatica, assistiamo all’avanzare dei nuovi ricchi ( fonti I.S.T.A.T  danno un + 6 % ) , come nelle migliori “democrazie” asiatiche il potere è sempre più in mano a pochi a scapito dei molti che effettivamente producono quel benestare.

Ma è proprio in quella fetta di Popolo , nella classe operaia di gramsciana memoria che assistiamo ai fenomeni più stravaganti  ; non si può far fronte a una spesa imprevista ma al veglione di capodanno non ci si rinuncia , i voli aerei ormai da quando la democrazia delle low cost ha invaso gli scali sono diventati una chimera . Assistiamo  a fenomeni quantomeno bizzarri, se da una parte la crescita degli utenti che hanno accesso alla rete è in percentuale molto bassa rispetto alla media europea  e, l’editoria ormai in stato asfissiatico da decenni , c’è il boom degli smartphone, utilizzati sempre più come accessorio che come strumento tecnologico.

L’accesso al bene ormai è la nostra unica certezza , e quando non si può , ci si attrezza e ci si ingegna.

Il comparto del lusso, eccellenza Italica da sempre , è stato soppiantato dal manifatturiero cinese, cosicché ora non è cosi raro trovare jeans e maglie di Armani rigorosamente taroccate ma ormai identiche alle originali indossati da 15enni di periferia e non.

Ma in fondo , meglio una gallina oggi … per cui non disperiamo , se un problema verrà ci si penserà , intanto festeggiamo  e non scordiamo di inviare un sms a parenti ed amici , in alto i calici e brindiamo alla fine di quest’anno , ma non guardate l’etichetta del vostro spumante ; non leggetela ..potreste accorgervi che la premiata ditta vinicola veneta ormai ha de localizzato in India.

Auguri!

 

Commenti

  1. santo natale scrive:

    Un articolo ben fatto che rispecchia chiaramente usi e costumi di questo Paese in crisi. Complimenti.

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