L’album di Famiglia (parte uno)

19 settembre 2013 | Giorgia | Stampa articolo |
L’album di Famiglia (parte uno)
Costume e Società
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La fotografia non è nient’altro che un’immagine statica e un’impressione permanente di risonanza perpetua. A volte vi sono immagini che rappresentano molto di più di un semplice ricordo, perché dietro di esse è associata un’idea, una rivoluzione, una metamorfosi o un punto di rottura, ma non solo. Esistono fotografie che hanno documentato la storia, hanno sintetizzato con un’ impatto impetuoso e di linguaggio universale momenti  decisivi del passato.

La tradizione  oltre ad essere chiamata in campo in ogni festività: i cuori a San Valentino , la mimosa la festa della donna, strage di agnelli a Pasqua, stipendio investito in regali a Natale e poi..:-“ le hai mangiate le lenticchie? Guarda che portano i soldi!”( A me non vanno giù ‘stelenticchie). Tanto per citarne alcune.

Comunque, dicevamo la tradizione è la forma più arcaica di condivisione umana ed è un dovere tramandare e trasmettere ciò che la storia è stata fino ad oggi, per questo ho inserito nell’articolo alcune delle foto più famose scattate nella storia:

Elizabeth Eckford at Little RockArkansans 1957, a 9 ragazzi (“Little Rock Nine”)  fu permesso di iscriversi, come tentativo di integrazione , al Liceo pubblico di Little Rock. La foto ritrae  Elizabeth Eckford durante il primo giorno di scuola “accompagnata” da insulti e una folla di ragazzi bianchi tra i quali una determinata urlante, ma successivamente pentita, Hazel Bryan.

 

 

 

 

Loch Ness 1934 Daily Mail1934, il London Daily Mail pubblicò una foto inviata dal Dott. Kenneth R. Wilson, uno stimato chirurgo, rappresentante la testimonianza dell’esistenza del mostro di Loch Ness. Nel 1994 si scoprì che la foto era un falso, fu realizzata attaccando una sagoma di legno sopra un sottomarino giocattolo, ma rimane comunque tra le foto più famose della storia.

 

 

 

 

Alfred Eisenstaedt  14 Agosto 1945 il Giappone si arrese agli Stati Uniti segnando la fine della seconda guerra mondiale e durante la parata di celebrazione, a New York, Alfred Eisenstaedt scatto questa famosissima foto.

 

 

 

 

 

 

rivoltoso sconosciutoNella piazza Tienanmen a Pechino, nel 1989, furono inviati dei carri armati per fermare i lavoratori, studenti e intellettuali in protesta.  Un “rivoltoso sconosciuto”, così noto fino ad oggi, si fermò davanti ai carri per bloccarli.

 

 

 

 

 

 

CisgiordaniaCisgiordania, foto di Oded Balilty vincitrice del premio Pulitzer 2007, ritrae una colona israeliana che si oppone da sola alla truppe di sicurezza intervenute per far sgombrare l’insediamento.

 

 

 

 

muro di BerlinoBerlino 1989, crolla il Berlin Mauer, la barriera di protezione antifascista fatta costruire dal Governo della Germania dell’est per impedire la circolazione delle persone da Berlino Ovest (Repubblica Federale) a Berlino Est (Germania dell’Est). La barriera, nata nel 1961, era formata da due muri paralleli di cemento armato separati dalla così detta “striscia della morte”. Secondo i dati ufficiali furono uccise 133 persone nel tentativo di superare il muro.

 

 

AuschwitzIl 17 Gennaio 1945 fu liberato il campo di sterminio di Auschwitz il più grande centro di sterminio Nazista. Ad oggi il luogo è patrimonio della d'(IS)umanità dell’UNESCO. La scritta posta all’entrata del campo  “Arbeit macht frei” significa: il lavoro rende liberi.

 

 

 

 

i have a dreamWashington il 28 agosto 1963 il discorso da Martin Luther King “I have a dream”.

 

 

 

 

CENTRAL HIGH REUNION

Ricordate la prima foto? Su Amazon è in vendita anche un libro, sulla storia di queste due donne,  intitolato Elizabeth and Hazel: Two Women of Little Rock. Hazel Bryan comprendendo ciò che aveva fatto cercò Elizabeth Eckford per chiederle scusa e iniziò a battersi per i diritti dei neri. Quarant’anni dopo lo scatto del 1957, Will Counts rifotografò le due donne davanti al medesimo Liceo, intitolando la foto “Reconciliation“.

 

 

P.S. In merito alla foto V-J DAY, quella del bacio insomma, nel 1970 Edith Shain scrisse ad Eisenstaedt affermando di essere la donna nella foto. Dal momento in cui era stata reclamata l’identità della donna, la rivista Life decise di scrivere un articolo, nel 1980, per scoprire l’identità del marinaio. Risposero all’articolo 3 donne e 13 uomini…è già, tutto il mondo è paese!

 

 

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