Un Leader si riconosce dalla voce.

Una nuova ricerca svela i segreti per essere il candidato politico ideale.

20 maggio 2014 | Daniela Saurini | Stampa articolo |
Un Leader si riconosce dalla voce.
Costume e Società
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I dati riguardanti gli studi sui suoni animali riferiscono come, il suono vocale, sia una fonte inesauribile e determinante di informazioni. Lo spiega bene, ad esempio, il tipico verso del babbuino, un suono che assomiglia ad un “wahoo”, il quale richiede tanto a livello fisico, quanto a livello fisiologico, uno sforzo immane. E’ proprio attraverso la voce e le sue caratteristiche che gli animali si scelgono: come partner, come prede, come capobranco. E, a quanto pare, la stessa logica sarebbe alla base delle scelte umane: sappiamo, ad esempio che le donne sarebbero più attratte  dagli uomini con una voce robusta, forte, corposa che lascerebbe percepire alle stesse, la prestanza fisica del futuro partner e che, allo stesso modo, gli uomini sarebbero più attratti dalle donne con una voce più acuta, delicata, simbolo di maternità, bisogno di protezione. I dati a disposizione non hanno tuttavia mai chiarito se il tono di voce fosse determinante anche nella scelta di un eventuale candidato politico. Una ricerca a cura di C.A. Klofstad e pubblicata su “Proceeding of the Royal Society”, ha voluto dunque esaminare se gli elettori siano spronati a scegliere il proprio candidato politico sulla base del tono vocale dello stesso. I risultati hanno riportato come la scelta di un candidato di sesso femminile si basi su un tono di voce più basso, probabilmente perché la percezione di un suono vocale meno acuto è quella di una maggiore competenza, forza e affidabilità, attributi che sembrano correlare con la capacità di essere leader. Anche per il sesso maschile sembra valere lo stesso discorso: la preferenza andrebbe comunque per quel candidato con una voce meno acuta: per le donne perché la voce più bassa risulta anche essere più attraente, per gli uomini, invece, perché è la stessa, sinonimo di forza e competenza.

Da quanto emerso potremmo dedurre che i candidati vincenti saranno coloro che avranno la voce meno acuta, almeno stando ai dati della ricerca in questione, resta tuttavia da determinare se questi risultati sono poi applicabili a tutti i contesti e le situazioni, oppure possano subire una variazione in rapporto ad un’eventuale crisi economica o ad un’eventuale guerra. Altro aspetto interessante potrebbe riguardare l’importanza ideologica che sottende al voto che, da quanto appare, non sarebbe poi così grande.

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