Una scoperta che rivoluzionerà le nostre coscienze

La rivoluzione che cambierà il modo con cui guarderemo il mondo

29 maggio 2014 | Pad | Stampa articolo |

Non è un segreto che in questi ultimi anni il genere umano stia attraversando momenti davvero difficili con la crisi economica, la crisi energetica, la crisi ambientale, la salute, la qualità dei cibi e dell’acqua; e quando si pensa allo stato in cui è ridotto questo pianeta, si perde sempre più la speranza.

Ma sono notizie come queste che vi stiamo per raccontare che aprono a nuove speranze di un mondo migliore se utilizzate nei modi corretti e a favore dell’intera umanità. Quello che vi racconteremo è qualcosa che potrebbe cambiare definitivamente il modo con cui guarderemo il mondo nel prossimo futuro.

Come il cambiamento delle coscienze, il cambiamento di paradigma è semplicemente un cambiamento nel modo di vedere il mondo come quando per esempio, i fratelli Wright scoprirono i segreti del volo e nessuno credette, a quel tempo, che una tale idea fosse possibile. Ma come ormai tutti sappiamo, quell’idea, oggi, non solo è diventata realtà ma ha rivoluzionato il modo di vedere il mondo, ha rivoluzionato le nostre coscienze. Questo è il cambiamento di paradigma.

Si pensa generalmente alle scoperte scientifiche come un accumularsi di nuove informazioni e il 99% di queste informazioni vanno ad aumentare questa conoscenza. Molti però non tengono realmente conto di quel 1% di queste scoperte che escono fuori e cambiano il mondo, cambiano le nostre coscienze e causano il cambiamento di paradigma.

Ormai moltissimi anni fa, si pensava che la Terra fosse il centro dell’intero universo o che la Terra fosse piatta. Questi erano i paradigmi di quei tempi. Il fatto che oggi queste teorie fossero differenti da come le si comprendevano tanti anni fa, hanno portato a cambiamenti di coscienze ed un ampliamento della nostra conoscenza del mondo.

Un esempio calzante di quello che stiamo raccontando è quello di pensare di poter tornare indietro nel tempo per incontrare una nonna e raccontarle di tutte le cose che esistono nel “futuro”. Lei rimarrebbe senza parole perché non riuscirebbe nemmeno ad immaginare simili situazioni. Lo stesso accadrebbe se una nostra futura nipote tornasse indietro nel tempo raccontandoci tutte le nuove scoperte. Stenteremmo a crederle. Fa parte della natura umana essere scettici, è normale essere scettici quando si parla di macchine che levitano, apparecchi che funzionano senza corrente perché queste cose non esistono nei nostri attuali paradigmi.

Con Isaac Newton si scoprì la legge della gravità e la legge del moto che sono state le più grandi scoperte di tutta la scienza, come anche lo furono la teoria della relatività di Albert Einstein e le Equazioni di Maxell. Tutte le tecnologie sviluppate fino ad ora si sono basate su conoscenze che non tenessero conto di come realmente la gravità venisse creata. Se ne conoscevano gli effetti grazie a Newton ma non si sapeva come la gravità e i campi magnetici si generassero. Fino ad oggi.

Mehran Keshe, nato in Iran e laureato in ingegneria nucleare, dopo l’università trovò difficile trovare un centro di ricerca nel quale potesse portare avanti le sue teorie sulla gravità. Fu così che iniziò come uno scienziato indipendente e si auto finanziò il progetto. Furono tempi duri fino a quando un giorno riuscì a replicare le condizioni del campo magnetico e gravitazionale della Terra in scala ridotta. Creò così la Fondazione Keshe senza scopo di lucro, per proteggere il suo brevetto e permettere che un giorno in futuro questa conoscenza potesse essere accessibile da tutti.

In parole comprensibili, l’attuale conoscenza in ambito scientifico insegna che un neutrone, cuore di un atomo, è composto da 3 particelle, un up-quark e due down-quark e che questa è la più piccola parte della materia. Keshe, invece, sostiene che la creazione della materia non avviene con un più piccolo pezzo di materia ma che la creazione della materia è dovuta alla combinazione di frequenze energetiche. Questa infinita risorsa di energia cosmica connette tutte le cose e fa nascere la materia e prende il nome di Unified Fields, Campi Unificati, o Vacuum energy, Energia Vuota.

Per non entrare troppo nei dettagli, e rimandando a maggiori approfondimenti in merito, diremo che le frequenze energetiche e magnetiche che sono alla base della costruzione di tutte le particelle sono la Materia, l’AntiMateria e la Materia Oscura.

Sulla base di queste nuove conoscenze, sono state fatte scoperte grandiose in termini di applicazione tecnologica. A partire dalle soluzioni per l’ambiente, per l’energia, la salute, i trasporti e le nano tecnologie. E questo è solo il primo passo verso le prospettive che la nostra mente può avere. Questo è solo l’inizio.

Nel 2008, Keshe ha insegnato questa teoria al Governo Iraniano e successivamente a molti altri governi dell’intero pianeta per la produzione di programmi per la spedizione nello spazio. Infatti grazie alla sua nuova tecnologia, il combustibile è ormai considerato obsoleto. Le nuove navicelle spaziali si muovo senza energia prodotta per combustione ma attraverso sistemi gravitazionali dovuti dall’effetto delle teorie applicate di Mehran Keshe.

Nel prossimo futuro si vedranno macchine levitare e la possibilità di viaggiare nello spazio allo stesso modo in cui oggi prendiamo l’aereo per andare dall’altra parte del mondo.

La teoria del Big Bang oggi è più che obsoleta e la velocità della luce non è più il nostro limite cosmico.

L’applicazione più straordinaria è quella in campo medico. La Fondazione Keshe, che produce navicelle spaziali per i governi di tutto il mondo, ha sviluppato e sperimentato anche una serie di nuove tecnologie in ambito medico capaci di ripristinare gli stati di salute quali essi siano di un qualunque essere umano.

Sulla base del fatto che le cellule umane sono fatte di una combinazione di campi magnetici plasmatici che formano la struttura di un atomo, idrogeno, ossigeno, carbonio e azoto che sono i blocchi fondamentali degli amminoacidi nel nostro corpo, le tecnologie di Keshe lavorano direttamente con le strutture anatomiche plasmatiche del corpo umano e permettono una rigenerazione delle cellule da quanto affermato dal Ing. Keshe.

Con queste tecnologie sarebbe possibile produrre anche energia senza la necessità di combustibili e senza alcuna interruzione.

Le applicazioni sarebbero infinite e qualcuno avrebbe già iniziato a produrle ma prima che vedremo qualcosa di realmente applicato alla nostra vita quotidiana passeranno molti altri anni perché gli interessi sono grandissimi e gli impatti su tutto il globo sarebbero difficilmente prevedibili.

Alcuni video mostrano come sia realmente possibile applicare queste teorie anche in piccola scala con una bottiglia di Coca-cola come nel video sotto.

Se questa tecnologia esista davvero purtroppo, per quanto sia molto ben documentata, non ve n’è traccia ma la speranza di un mondo migliore è l’unico sogno che esiste davvero e non morirà mai, anche dopo di noi.


Versione italiana

pubblicazione tratta da The Story of Mehran Keshe

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