Social Street: il nuovo miracolo italiano

Il fenomeno che sta conquistando il mondo ha origini italiane

30 maggio 2014 | Daniela Saurini | Stampa articolo |
Social Street: il nuovo miracolo italiano
Costume e Società
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C’era una volta il vicinato, quell’insieme di persone con cui condividere fatti, cui chiedere aiuto in caso di necessità, cui improvvisare cene e riunioni pomeridiane. C’era una volta, appunto, perché questa società, che Bauman ama definire “liquida”, inglobando nel termine la velocità con cui tutto scorre tra lavoro e rapporti umani, ha tutte le caratteristiche dell’isolamento. Lo sviluppo di un individualismo involontario che nasce nello stesso momento in cui lasciamo che il tempo per le cose venga sottratto, ci induce a restare distanti e a sentirci soli, anche se in mezzo a tanta gente. Forse è questo ciò che ha indotto Federico Bastiani, Bolognese, ma di origini Toscane, a creare quello che ad oggi è un fenomeno che sta suscitando successo in tutto il mondo: la chiamano Social Street, ed è una via i cui abitanti, attraverso un gruppo Facebook, si scambiano informazioni e richieste, si conoscono soprattutto e nell’incontrarsi, mettono da parte la diffidenza, iniziando a salutarsi, a parlare, come si trattasse, all’improvviso, di una famiglia allargata. Così, se hai necessità di un trapano, scrivi e qualcuno esaudisce la tua richiesta. Se bisogni di qualche ingrediente e quel giorno i negozio sono chiusi, hai pronto il vicino che corre in tuo soccorso. Se, più semplicemente, hai voglia di compagnia, scendi per strada e troverai, certo, qualcuno di familiare.

La prima Social Street è stata quella di Via Fondazza, appunto, a Bologna. Bastiani ha iniziando con la semplice distribuzione di volantini per gli esercizi commerciali della via in cui risiede su cui apposto un messaggio piuttosto elementare, ma, evidentemente, efficace in cui spiegava l’esistenza di un gruppo Facebook cui tutti gli abitanti della sua via avrebbero potuto iscriversi. Il successo è stato immediato e sorprendente: centinaia di persone hanno, infatti, risposto al suo appello e ormai da 7 mesi, qualora non accadesse per strada, si incontrano sul gruppo e si conoscono di più.

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