Aprilia accoglie il Ministro alla Salute Beatrice Lorenzin

Il Ministro parla della sua politica in esclusiva per eAprilia.it

7 maggio 2014 | Redazione | Stampa articolo |
Aprilia accoglie il Ministro alla Salute Beatrice Lorenzin
Notizie locali
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Risale alla giornata di ieri l’incontro curato dal Coordinatore Provinciale pro-tempore Enrico Tiero con il Ministro alla Salute Beatrice Lorenzin.

Il Ministro, dopo la mattinata trascorsa in compagnia dei dirigenti e dipendenti della AbbVie di Campoverde, si è recata ad incontrare gli esponenti locali del NCD nell’intento di discorrere sulle problematiche locali e di rendere presente la propria disponibilità e presenza, qualora le necessità lo richiedessero.

Nel corso del lungo dibattito, la Lorenzin non ha smesso di sollecitare il gruppo alla coesione, alla partecipazione ed alla vicinanza alla cittadinanza. «La politica va umanizzata» sostiene ferma la Lorenzin «va fatta nelle piazze, non in televisione.».
Piccola, minuta, la Lorenzin mostra tuttavia la tempra di chi sa il fatto suo e quasi lascia sorpresi che a tanta delicatezza, nella voce, nei modi, segua poi una convinzione così decisa. Qualcuno, questa dissonanza, la esprime e lei, semplicemente, risponde «Vengo da una famiglia semplice, che le difficoltà le ha tastate con mano, e non mi vergogno a dirlo. Adesso mi sento orgogliosa di poter aiutare i miei genitori e questo è l’onore più grande che la politica mi ha riservato, perché posso ricambiarli di tutti i sacrifici che hanno fatto per me. Ma proprio in virtù di questo, proprio per il fatto che molte problematiche le ho vissute sulla mia stessa pelle, sono fortemente motivata al cambiamento e faccio il possibile perché avvenga». Parole semplici le sue, dirette, quasi a dimenticare il suo ruolo, quello di Ministro, per far spazio ad una persona comune.

«Datemi del tu» sottolinea a chi, per rispetto, le si rivolge con un “lei”. Cita, dunque, il suo programma dedicato agli anziani, ai più fragili, alle famiglie «perché la salute è un diritto imprescindibile». Si entusiasma e ancora di più lo fa quando annovera i progressi che l’industria farmaceutica ha raggiunto negli ultimi anni. Lo fa aggiungendo l’importanza di sostenere un apparato industriale che oltre ad offrire cure importanti ( l’ultima sperimentazione riguarda un farmaco per contrastare il virus dell’epatite C), offre lavoro a migliaia di persone. Una realtà, soprattutto nel nostro territorio, che merita attenzione e investimento.
E non si nega nemmeno ad un gruppo di operai giunti a lamentare la loro situazione. Nel mentre qualcuno le chiede una foto «No, la loro situazione è più importante di una fotografia», risponde. E’ vero, non si vede nulla di buono in questa politica. Ciò che ci appare è scoraggiante e mette in allerta, ma il fatto che esistano singoli elementi che agli occhi quanto mai oggettivi di chi osserva e ascolta, siano così determinati, propositivi, al di là di titoli che non determinano affatto la qualità stessa della persona, può solo far ben sperare.

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