Equitalia, tributi e metodo di riscossione regolamentati dalla stessa mano

17 settembre 2013 | Redazione | Stampa articolo |
Equitalia, tributi e metodo di riscossione regolamentati dalla stessa mano
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Equitalia sembra non rispettare ne leggi ne diritti dei contribuenti ed a dirlo è la Federcontribuenti Nazionale in un articolo secondo il quale l’Ente di riscossione vive in un conflitto di interessi perenne visto che i giudici tributari vengono stipendiati dal ministero dell’Economia, in barba al principio di imparzialità.

Inoltre, il metodo contorto di riscossione utilizzato da Equitalia che costa alla società stessa qualcosa come oltre 50 milioni di euro di spese legali per contenzioso esattoriale, viola leggi e diritti tanto da soccombere in molte aule giudiziarie.

Federcontribuenti ci fa un esempio che riportiamo di seguito:

“Qualche giorno fa in casa Federcontribuenti arriva una telefonata dall’Abruzzo. Un signore, mezz’ora prima, aveva ricevuto una raccomandata da Equitalia dove lo avvisava del pignoramento dello stipendio presso la propria ditta, la ditta aveva ricevuto una raccomandata con la richiesta di versare l’intero mensile, fino a raggiungere circa 19 mila euro, sul conto corrente intestato alla società di riscossione. “

Una norma prevede che per il pignoramento presso il datore di lavoro o l’ente pensionistico potrà essere pignorato 1/10 dello stipendio sotto i 2.500 euro mensili di reddito, 1/7  tra 2.500 e 5.000 euro e 1/5 sopra questa soglia.

Il contribuente in questione ha subito due violazioni di legge: la prima perchè è stato chiamato a pagare tributi vecchi di 20 anni, la seconda perchè rischia di subire il pignoramento dell’intero reddito. 

In questo caso ha 20 giorni di tempo per fare ricorso, pagare un avvocato e relative spese legali per vedersi riconosciuti diritti sanciti per legge.

Come si spiega tale modus operandi? Equitalia punta sulla legge dei grandi numeri: su 100 contribuenti che subiscono tale violazione, 60 pagheranno perchè ignoranti sui propri diritti, 15 supereranno i termini per il ricorso, solo in 25, su 100, andranno in giudizio e si vedranno tutelati.

Attendiamo da anni una riforma sul sistema della riscossione in linea con lo Statuto del contribuente e con il codice civile.

 

fonte: FederContribuentiNazionale.it

 

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