Le centrali per l’energia e l’aria che respiriamo

27 novembre 2012 | Redazione | Stampa articolo |
Le centrali per l’energia e l’aria che respiriamo
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Si dice in giro per Aprilia che in questi mesi inizieranno i lavori per quattro nuove centrali a combustione per la produzione di energia elettrica a partire da biogas e biomasse.  In realtà non è solo una voce che gira ma più concretamente qualcosa che aggira qualunque logica grazie a semplici autorizzazioni a livello provinciale anche se pare non siano state direttamente approvate dall’amministrazione provinciale che certamente non avalla operazioni speculative a danno dei cittadini. Infatti certi tipi di impianti vengono autorizzati attraverso procedure semplificate depositate negli uffici comunali. Infatti assistiamo ad una incontrollata proliferazione di proposte. In molte aree provinciali esse superano la decina in un contesto generale di mancanza più elementare di programmazione. Questo quadro drammatico è il prodotto del sistema di incentivazione della combustione delle biomasse che include l’incenerimento dei rifiuti. In base agli incentivi rappresentati dai certificati verdi si è venuta cosi formando una sorta di bolla finanziaria inquinante che sta spingendo a dismisura questi impianti a tutto discapito delle fonti davvero pulite di energia rinnovabile, distorcendone il mercato.

Se poi aggiungiamo che la produzione di energia non è di utilità collettiva ma solamente per fini di autofinanziamento delle propria produzione, possiamo affermare che questo meccanismo non produce effetti benefici alla nostra città.

Inoltre, c’è da considerare che questi impianti a biomasse si basano sulla combustione di sostanze provenienti da animali, piante e rifiuti vegetali e se volessimo essere un tantino maliziosi chi ci certifica che questi impianti non utilizzeranno in futuro biomasse poco tradizionali per la produzione di energia elettrica? Infatti in questo caso, il processo combustivo potrebbe essere altresì dannoso per la salute dei cittadini oltre a non produrre benefici tangibili per la popolazione.

Come per la Turbogas, anche tutte le altre centrali a combustione producono delle nanopolveri che diventano pericolose quando contatto con l’aria, come ha spiegato anche Stefano Montanari, studioso delle malattie provocate dalle polveri ultrasottili e collaboratore di Beppe Grillo, durante un convegno tenuto ad Aprilia a proposito della centrale Turbogas. C’è inoltre da sottolineare un fatto inquietante, in quanto al suddetto convegno erano presenti pochissimi cittadini a testimonianza del fatto che l’interessamento dei cittadini apriliani e non solo, per la propria salute e soprattutto quella dei loro figli, è davvero bassa se non assente ormai.

Se si chiede ad un cittadino apriliano se tenga alla salute propria e quella dei propri figli, questo sicuramente risponderebbe in modo affermativo, ma se si chiede allo stesso cittadino di partecipare a convegni o manifestazioni che richiedono impegno costante nel tempo, questi probabilmente glisserebbe.

Questo disinteresse e disinnamoramento per la propria salute e quella dei propri cari, oltre alla bassa partecipazione per il bene comune, rende sempre più facile la vita a coloro cui interessa solamente lucrare anche a discapito della salute delle persone.

 

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