Roma-Nettuno, il solito carro bestiame

5 novembre 2012 | Redazione | Stampa articolo |
Roma-Nettuno, il solito carro bestiame
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È iniziata ufficialmente la stagione dei ritardi. Come di consueto, anche quest’anno, ormai come tutti gli anni, il Roma-Nettuno inizia coscientemente tutta una serie di ritardi e, guarda caso, tutti nelle ore di punta. Se al tempo poteva sembrare una coincidenza, ad oggi, dopo più di cinque anni di sistematici ritardi quasi programmatici, sembra tutto tranne che una coincidenza.

Tutto questo ad aggravare una situazione già di per se molto difficile, per mancanza di sicurezza, igiene e controllo. Infatti i treni, soprattutto nelle ore di punta, viaggiano spesso con meno di 6 vagoni e se valutiamo il fatto che solo ad Aprilia ne servirebbero almeno tre e che le fermate della tratta Roma-Nettuno sono in città pontine con densità di popolazione davvero importanti, va da se che i 6 vagoni che, per sicurezza?!?!, non possono essere aumentati rendono la linea Roma-Nettuno, il solito carro bestiame.

C’è una legge che induce Trenitalia a non superare i 6 vagoni per la linea Roma-Nettuno per questioni di sicurezza??? Beh, se cosi fosse Trenitalia o RFI che dir si voglia, non adempie comunque alle regole sulla sicurezza visto che i pendolari si trovano ogni giorno a viaggiare nell’insicurezza più totale, con vagoni carichi all’inverosimile, senza bagni agibili che quando lo sono è meglio tratternerla per evitare possibili infezioni. Le porte dei vagoni non funzionano nella maggioranza dei casi e senza controllo alcuno da parte dei capotreni che in realtà sembrano inesistenti. Bisognerebbe controllare il controllore?!?! Perchè sembrerebbe che i biglietti non vengano controllati nelle ore di punta rendendo cosi il servizio gratuito quando invece c’è tanta, tantissima gente che il biglietto lo fa! Come mai i controllori non passano mai durante le ore di punta??? I treni sono troppo pieni ed è difficile farlo?!?!

Sommando i ritardi, la mancanza di vagoni, i posti a sedere spesso inutilizzabili, vuoi per inciviltà delle persone, vuoi per i tanti anni di utilizzo e quindi usura, senza parlare di quando piove con vagoni che si riempiono d’acqua, si arriva alla conclusione che una linea come questa deve assolutamente essere sistemata e soprattutto riconsiderata per migliorarla, soprattutto quando la linea interessa città ad altissima densità di popolazione e quando ci sono realtà ormai importanti come Anzio, Nettuno, Aprilia, Pomezia….

E’ possibile secondo voi lasciar pagare biglietti e abbonamenti fior fior di quattrini, considerando che solo ad Aprilia l’abbonamento mensile è di 74 euro, per un servizio scadente, senza abbastanza posti a sedere, senza bagni agibili, senza controllori, senza aria condizionata in estate e aria calda in inverno e soprattutto dove l’igiene è una parola davvero sconosciuta?

In tutto questo c’è sicuramente qualcosa che non va!!! Dove finiscono i soldi di tutti coloro che acquistano i biglietti o comprano gli abbonamenti sia mensili sia annuali? Vi posso assicurare che la maggioranza dei pendolari compra regolarmente biglietti e abbonamenti.

Una linea che per tanti anni di seguito si aggiudica il premio Caronte, il traghettatore di anime in pena, a segnalare che qualcosa non funziona nel sistema di organizzazione di Trenitalia che ne è responsabile. Eppure nulla cambia tranne il prezzo dei biglietti e abbonamenti che continuano ad aumentare anno dopo anno, premio dopo premio.

Ogni sorta di manifestazione o class-action non è mai servita a nulla soprattutto perché i pendolari come tutti i lavoratori, non hanno molto tempo da perdere dato che la mattina cercano di raggiungere il posto di lavoro ed iniziare una giornata sicuramente stancante mentre la sera ritornano a casa proprio dopo quella giornata stancante appena terminata.

Io non sto qui a piangermi addosso e ho alcune idee e suggerimenti per migliorare la linea Roma-Nettuno. E se qualcuno me lo chiedesse, sono pronto ad aiutare a migliorare un servizio che ogni giorno potrebbe migliorare la qualità della vita di migliaia di persone:  Trenino ogni 15 minuti da Nettuno a Campoleone. Treno Campoleone-Roma ogni ora. Considerando che a Campoleone e Pomezia passano i treni da Napoli, Minturno e Terracina, direi che la situazione sofraffollamento sarebbe pressocche migliorata. Per quanto riguarda l’igiene e la sicurezza, rimango dell’idea che i soldi che i pendolari spendono per acquistare biglietti e abbonamenti debbano essere utilizzati per migliorare i treni e la linea.

 

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