Un tavolo con la Regione Lazio per cambiare il futuro dei trasporti pubblici

19 dicembre 2013 | Redazione | Stampa articolo |
Un tavolo con la Regione Lazio per cambiare il futuro dei trasporti pubblici
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Finalmente il Sindaco di Aprilia, Antonio Terra, ha chiesto ufficialmente, con una lettera al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, “la convocazione di un tavolo permanente di confronto sui trasporti pubblici locali (su ferro e gomma) attorno al quale debbano sedersi anche Trenitalia, Cotral e tutti i Sindaci interessati dalle tratte ferroviarie e dalle autolinee”.

Le richieste che saranno esposte in Regione verteranno su “le vessazioni che, com’è noto, subiscono i pendolari quotidianamente, tra ritardi e croniche carenze infrastrutturali, così come anche modifiche orarie e soppressione di corse”, citando i casi relativamente ai nuovi orari in vigore per la tratta ferroviaria Roma-Nettuno in corso dal 15 Dicembre scorso, e la diminuzione delle corse negli orari di punta da e per la Capitale con la carenza e le soppressioni delle corse Cotral che hanno creato diversi disagi che il Comune ha cercato di arginare.

“Le problematiche del trasporto pubblico locale ormai non possono più essere affrontate in tavoli tecnici nei quali non figurano presenti i rappresentanti delle Amministrazioni locali. Non è più procrastinabile da parte della Regione il coinvolgimento dei Sindaci per la condivisione delle azioni e delle decisioni da intraprendere in materia di trasporto pubblico”, questo quanto evidenziato dal Sindaco nel suo profilo Facebook.

Purtroppo non sono solo questi i punti da analizzare e risolvere ad un tavolo cosi prestigioso ma in primis, dovrà essere affrontata la carenza di strutture per un servizio cosi importante e necessario per comuni popolosi che vengono interessati dalla tratta in questione.

Intanto, noi di eAprilia.it pensiamo che i nuovi orari  di Trenitalia non abbiano peggiorato la situazione perchè sono state intensificate le corse soprattutto negli orari di punta nel rientro dalla Capitale nelle fasce orarie che vanno dalle 17 alle 20. In queste fasce sono state aggiunte 2 nuove corse che con quelle esistenti hanno migliorato sensibilmente il rientro. Per quanto riguarda gli orari della mattina invece, nulla è cambiato se non per la corsa mattutina delle 9.06  da Aprilia che è stata spostata alle ore 9.42. Bisogna dire però che la corsa delle 9.06 da Aprilia è sempre puntualmente arrivato in ritardo con una media che varia dai 15 ai 20 minuti e che sono state mantenute tutte le corse dalle 5.30 alle 8.36 con la stessa cadenza, ogni mezz’ora, con spostamenti di pochi minuti rispetto ai vecchi orari.

Quello che veramente dovrebbe essere impugnato ad un cosi prestigioso tavolo in Regione, è il fatto che strutturalmente i treni non sono adatti alla grande utenza che ogni giorno percorre la tratta Roma-Nettuno, che vede i pendolari impegnati in continue acrobazie per poter viaggiare fino alla capitale e tornare sani e salvi a casa dopo una dura giornata di lavoro.

Quindi si parla di carenza nel numero di carrozze, che negli orari di punta sono al massimo 5/6 mentre in altri orari meno impegnativi arrivano anche fino a 8. Questo punto è veramente inspiegabile.

L’altro punto importantissimo, riguarda la sicurezza che questi mezzi offrono in termini di agibilità ed igiene. Punti fondamentali per una civiltà che si evolve e non può essere scarrozzata da un capo all’altro come bestiame da macello.

Per concludere, caro Sindaco, le chiediamo di impugnare tre punti fondamentali per quanto riguarda il suo incontro con la Regione per parlare a nome dei cittadini apriliani e che ricapitoliamo di seguito per maggiore chiarezza:

1. Numero delle carrozze nelle fasce orarie più impegnative, dalle 5.30 alle 9 e da Aprilia e dalle 17 alle 20 da Roma.

2. Igiene sui mezzi di trasporto che ormai sono fatiscenti e sempre più in balia di se stessi. Lo dimostra il fatto che spesso si sentono odori nauseabondi di freni consumati, bagni inagibili, strutture mai pulite e sempre al limite della praticabilità.

3. Sicurezza! Punto fondamentale direi, in quanto molto spesso i treni viaggiano con un numero sempre maggiore di persone rispetto al normale numero consentito dalle strutture stesse. Inoltre, i mezzi utilizzati sono vecchi e sempre meno sicuri non offrendo quella tranquillità che un servizio, pagato profumatamente dai pendolari, deve assicurare. Maggiori controlli sulle vetture sia da parte dei controllori sempre più fantasmi e delle forze dell’ordine che solo poche volte si trovano sui treni.

Speriamo quindi che questa sua mossa non sia semplice propaganda e che riesca veramente a tutelare i diritti dei suoi cittadini apriliani, e non solo. Noi ci crediamo e aspettiamo esiti positivi da questo incontro.

Nel frattempo si faccia un’idea di come si viaggia su questa tratta guardando qualche video di pendolari stanchi di questo strazio.

Situazione Settembre 2010 – Nulla è cambiato da allora!


 

 

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