Volontariato e Terzo Settore

30 agosto 2014 | Susanna | Stampa articolo |
Volontariato e Terzo Settore
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La vecchia scuola continua a chiamarlo volontariato mentre per le nuove leve tutte quelle iniziative che vengono dall’associazionismo tra privati e che vanno ad operare nel sociale, nell’assistenza, nella difesa dell’ambiente e nella promozione culturale, vengono oggi racchiuse sotto un nuovo nome “sociologicamente coniato ed accettato” che è quello di “Terzo settore”.

Le differenze tra volontariato e terzo settore? In linea teorica si potrebbe dire che sono la stessa cosa ma non è proprio così. A ben guardare infatti il terzo settore è un qualcosa di più ampio e generale del volontariato visto che abbraccia anche l’area della cultura in cui non si può sempre parlare di volontari quanto di “appassionati non stipendiati”.
Per il resto le sfumature cedono poi il passo a la sostanza che è quella di un grande movimento di persone che hanno deciso di rimboccarsi le maniche ed andare a coprire quel vuoto di azione ed assistenza lasciato dalle pubbliche amministrazioni, sempre più a corto di soldi, e sempre intente a tagliare sui servizi offerti, purtroppo anche su quelli destinati alle fasce di popolazione più deboli.

Ma colmare questo vuoto non è mai un’operazione a costo zero e per questo le associazioni e le onlus che afferiscono all’area del Terzo settore si sono in questi anni organizzate cercando di sfruttare tutti i possibili canali di autofinanziamento come il 5×1000, le vendite di beneficenza, spettacoli ed incontri sportivi con incassi devoluti a progetti nel sociale, fino anche alla produzione e promozione di bomboniere solidali per bambini.

Anche nella Provincia di Latina possiamo avere la percezione di questo passaggio di testimone tra quello che un tempo era lo Stato Sociale e quella che oggi è invece la meritoria azione delle associazioni e delle onlus che rientrano nel Terzo settore.

Associazioni e onlus per le quali, a livello provinciale, siamo ancora fermi alla legge obiettivo 328 del 2000 che stabiliva “la necessità di creare un sistema integrato degli interventi nel sociale in grado di creare efficaci sinergie tra chi opera nella sanità, nell’integrazione e della cultura”.

Ad oltre 14 anni di distanza, di quella legge quadro oggi rimane ben poco se non la buona volontà del delegato provinciale Elisabetta De Marco che da anni ha indirizzato la sua azione verso progetti negli ospedali e nelle comunità di recupero realizzati a livello interprovinciali.

Ma come si anticipava prima oggi essere terzo settore significa anche operare nella cultura e nella promozione dell’ambiente e del territorio.
Proprio in quest’ottica nello scorso maggio la Provincia di Latina ha promosso un bando per la “crescita della cultura del territorio”, in cui si invitano le associazioni e le onlus locali a proporre attività in spazi aperti come spettacoli, mostre e discussioni a tema.

Da questa iniziativa provinciale ne è derivato un mini calendario di festival musicali, teatrali e di danza, nonché convegni, mostre e seminari che riguarderanno tutta la provincia.

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