Mondiali di Calcio: la scienza mette in allerta da eventuali malattie

Dall'Università di Harvard alla guida per vivere i mondiali senza incorrere nelle malattie più tipiche del Sud America

27 maggio 2014 | Redazione | Stampa articolo |
Mondiali di Calcio: la scienza mette in allerta da eventuali malattie
Curiosità
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Manca ancora qualche giorno all’avvio dei Mondiali di Calcio e già ci si preoccupa di sottolineare a tutti coloro che si recheranno in Brasile per assistere all’evento più atteso dell’anno, l’attenzione ad alcuni aspetti riguardanti la salute, non trascurabili. In virtù di ciò la Lonely Planet e Allianz Global Assistance hanno stilato una mini guida con le principali cose da considerare qualora si fosse deciso di recarsi in Sud America. Perché il Mondiale, in questo caso, potrebbe diventare non solo un’avvincente partita di calcio. Sì, perché da quanto emerso da uno studio a cura dell‘Università di Harvard, sarebbero ben tre le categorie di malattie che potrebbero essere contratte durante un viaggio in Sud America.

Al primo posto troviamo i vermi parassiti della pelle di cui, il principale, è la larva MIGRANS CUTANEA che generalmente si contrae passeggiando sulle spiagge, in quanto si tratta di larve che abitano la sabbia e possono penetrare la pelle del piede nudo o delle natiche. A veicolarle sembrerebbero essere soprattutto gli escrementi di animali .

Al secondo posto troviamo la celeberrima “diarrea del viaggiatore”, mentre, al terzo posto gli attacchi febbrili causati soprattutto dal virus della malaria o dal virus della dengue.

A spaventare il Mondiale è però l’emergenza virus della chikungunya, trasmesso dalle stesse zanzare che veicolano la dengue e che causa attacchi di febbre ed eruzioni cutanee.

Si teme che il virus, comparso nell’emisfero occidentale nel Dicembre 2013, potrebbe dare vita ad una nuova epidemia.

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