Equilibrio Festival della nuova Danza 2014

27 gennaio 2014 | Giorgia | Stampa articolo |
Equilibrio Festival della nuova Danza 2014
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Difficilmente quando parliamo di arte, si possono delineare i periodi segnati da un certo movimento in date definite, si può dare un certa indicazione riguardante l’epoca, o fissare i punti cardini relativi ad una certa corrente tenendo ben presente che l’arte, come il sapere, non è un qualcosa che può essere rinchiuso in compartimenti stagni, anzi è un movimento continuo che genera input ed output ininterrotti. Ciò che si è considerato passato in una data epoca, può tornare a fiorire in un’altra, in maniera rinnovata. Prendiamo ad esempio la Danza, Il passaggio da una danza tradizionale a quella contemporanea è stato delineato da diversi fattori, tra cui alcuni di carattere culturale e politico.

Negli anni si passa dalle danze primitive e africane, alle danze europee (anni 20-30), alle danze teatrali, allo sviluppo delle danze urbane, fino ad arrivare a nuove specializzazioni più accademiche e tecniche che hanno fatto si che la danza Jazz subisse mutamenti che hanno delineato la sua attuale natura, caratterizzata da una forte contaminazione contemporanea, che le ha permesso di assumere un’espressione più teatrale e divenire una danza con dei simbolismi e significati riconducibili allo stato sociale e morale dell’uomo. L’evoluzione della danza Jazz è legata all’esigenza dell’uomo di evidenziare la sua condizione nella società, i suoi malcontenti e gli stati d’animo, per questo viene meno in una danza contemporanea il movimento fine a se stesso.  Con la danza contemporanea  si superano certe forme artistiche convenzionali, viene sperimentato il nuovo e viene esplorato l’uomo in diversi dimensioni cercando di esplorare gli stati emozionali più profondi arrivando a rapprensentare “l’impossibile” e il surreale, vedi come esempio i MOMIX.

L’auditorium Parco della Musica, a Roma, ospita a Febbraio la decima edizione di “Equilibrio Festival della nuova danza”, la rassegna, prodotta dalla Fondazione Musica per Roma, offre una panoramica mondiale della scena internazionale della danza dislocata in territori di confine tra danza e teatro.  Il Festival, inizia con il premio Equilibrio 2014,  1 e 2 febraio,  a sostegno degli artisti emergenti e della sperimentazione di nuovi linguaggi, ed è rivolto ad artisti emergenti operanti in Italia. Al progetto vincitore sarà attribuito un contributo di € 20.000,00 per la produzione dello spettacolo che sarà presentato in prima assoluta presso l’Auditorium Parco della Musica nel mese di febbraio 2015.

Citando il sito dell’ Auditorium Parco della Musica  dopo i talenti emergenti, si entra nel vivo della programmazione il 3 e il 4 febbraio con la prima italiana di Genesis, lo spettacolo nato dalla collaborazione tra Sidi Larbi Cherkaoui e la danzatrice e coreografa cinese Yabin Wang e coprodotto dalla Fondazione Musica per Roma.
Si prosegue l’8 febbraio, replica il 9, con Rian lo spettacolo in cui si esibiranno otto danzatori provenienti da tutto il mondo e cinque strepitosi musicisti irlandesi che, sapientemente orchestrati da O’ Maonlai e Keegan-Dolan, daranno vita a un espressivo ibrido culturale.
Il 10 febbraio sarà la volta di Autarcie(…), della coreografa Anne Nguyen: un gioco di strategie in cui si confrontano due specialità della danza hip hop, la break dance e il popping.
I “giochi da adulti” sono invece al centro dello spettacolo Asobi di Kaori Ito, in programma il 12 febbraio. Un viaggio nella sessualità di tre donne e due uomini.
In Mind a Gap (15 febbraio), la Compagnia Anton Lachky (cofondatore del collettivo Les Slovaks) celebra il corpo che danza, un omaggio alla sua potenza e alla sua sensibilità. Come degli eroi dei fumetti, gli interpreti verranno catapultati in un mondo immaginario, esplorandone l’imperfezione.
Tra gli ospiti della rassegna  anche Akram Khan, uno più interessanti talenti della scena inglese che presenterà il 18 e 19 febbraio  iTMOi (in the mind of Igor),  una appassionata indagine sul lavoro di Igor Stravinsky.
Doppio appuntamento il 21 febbraio con AP15 e True Blue Market di Sebastien Ramirez e Honji Wang. È possibile la fusione di corpo e anima? In AP15, un danzatore e una danzatrice esplorano a ritmo di hip hop lo spazio tra amante e amato con delicatezza, passione e agilità, cercando una risposta a questa domanda. Lo spettacolo ha vinto il  Premio Bessie Awards 2013.
In True Blue Market invece si indaga il paradosso di una società globalizzata composta da singoli individui.
E ancora il 22 febbraio Protocol relating  to status of bucket and rope del giapponese Shintaro Oue.
Saranno i vincitori del Premio Equilibrio 2013 a chiudere il 23 febbraio questa edizione del festival: Francesca Foscarini, vincitrice del Premio Equilibrio 2013 per l’interprete, presenterà Gut Gift, coreografia di Yasmeen Godder; nella stessa serata, Gleni Caci, vincitore del Premio Equilibrio 2013, presenterà Hospice.
Infine, in occasione del festival, in AuditoriumArte sarà allestita la mostra fotografica Equilibrio fuori scena di Flavio Ianniello, Riccardo Musacchio e Paolo Porto.

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