Fino al 6 ottobre al Teatro dell’Opera di Roma va in scena il balletto “Coppelia”

2 ottobre 2013 | Redazione | Stampa articolo |
Fino al 6 ottobre al Teatro dell’Opera di Roma va in scena il balletto “Coppelia”
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Fino al 6 ottobre al teatro dell’Opera va in scena “COPPELIA”

Musica di Léo Delibes

Balletto in due atti
Libretto di Roland Petit

Atto Primo

Un luogo disadorno. Una città del Sud. Tutte le ragazze della città sono innamorate dei soldati della guarnigione. A sinistra, gli appartamenti delle ragazze. A destra, la caserma. A sinistra, le ragazze spiano i soldati. A destra, i soldati si sentono osservati. A destra, in primo piano, su un balcone, una misteriosa ragazza si nasconde dietro al ventaglio. I soldati escono sulla piazza, le ragazze li raggiungono. È una danza di gioia, spontaneamente seduttiva. Primaverile e adolescenziale, Swanilda è innamorata di Franz e gli dichiara il suo amore. Swanilda guarda Franz, che osserva la ragazza al balcone. Compare Coppélius che a sua volta guarda Swanilda. È un girotondo sentimentale. Turbato, Coppélius perde la chiave di casa. Swanilda la raccoglie e con le sue amiche penetra in casa di Coppélius. Affascinato da Coppélia, Franz decide di raggiungerla sul balcone.

 

Atto Secondo

La casa di Coppélius. Ancora un luogo disadorno. Soltanto una tavola, apparecchiata per due. Un’ampia tenda ricade dal soffitto. A un tratto, appena Swanilda tira la tenda, una parete si apre e svela tutto l’armamentario di Coppélius. La bambola scende dall’alto sul palcoscenico. Swanilda scopre che Coppélius costruisce automi e trova i pezzi di ricambio di “una bambola”.  La bambola. Incuriosita da Coppélia, Swanilda le si avvicina, le abbassa il ventaglio e si accorge che la bambola è il suo ritratto. Coppélius è dunque innamorato di lei. Un rumore. Swanilda si nasconde. Entra Coppélius, che si accinge a cenare con la bambola: la fa sedere a tavola, le versa lo champagne, le asciuga delicatamente le labbra. Insomma si inventa la presenza di Swanilda. Franz compare all’improvviso. Sorpreso, Coppélius nasconde la bambola dietro un paravento e accoglie Franz come un ospite atteso. Lo fa bere, lo ubriaca e mette nel suo vino una misteriosa pozione. Franz perde conoscenza. Con le sue arti magiche Coppélius trasferisce l’anima di Franz nel corpo di Coppélia. Ma compare invece Swanilda, che danza con straordinaria vivacità. Coppélius dichiara il suo amore a Coppélia-Swanilda. Coppélius guarda Coppélia-Swanilda che a sua volta guarda Franz. Ancora un girotondo sentimentale. Soddisfatta della riuscita del suo inganno, Swanilda distrugge tutto quanto celandosi dietro al ventaglio. Dopo una danza spagnola, la giga, Franz riprende conoscenza e davanti a Coppélia ridotta in pezzi riconosce di amare Swanilda. Scoppia una risata generale. La scenografia della casa di Coppélius si solleva. Ritroviamo la scena del primo atto. Compaiono di nuovo le ragazze e i militari. Coppélius prende la bambola fra le braccia. Felici, Swanilda e Franz danzano uno sfrenato, ironico can-can. Le ragazze se ne vanno, ognuna con il suo soldatino. Swanilda si ritrova tra Franz e Coppélius. Quest’ultimo distrugge Coppélia. La testa della bambola, identica a quella di Swanilda, rotola per terra. Turbata, Swanilda accenna un gesto verso Coppélius, ma Franz la trattiene. I due giovani si allontanano felici, Coppélius resta solo. In amore si cerca sempre la stessa immagine.

Info: http://www.operaroma.it

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