Frankfurt Book Fair 2013

10 ottobre 2013 | Giorgia | Stampa articolo |
Frankfurt Book Fair 2013
Eventi
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Ieri è iniziata la fiera internazionale del libro di Francoforte, la più prestigiosa in ambito Europeo, lo scorso anno ha registrato quasi 300.000 visitatori. I primi giorni possono partecipare all’evento soltanto agli operatori del settore, mentre l’ accesso al pubblico sarà permesso nei giorni 12 e 13 ottobre. Ogni anno la Fiera, nata nel 1976, prende a tema la Letteratura di un paese specifico, quest’anno è toccato al Brasile e mi sembrava giusto riportare alcuni esempi di una tradizione letteraria così riccamente piena:
(…) Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.

tratto da “A Morte Devagar” di Martha Medeiros

(…)Quando si vedono sempre le
stesse persone – ed era quanto gli accadeva in
seminario – alla fine queste cominciano a far parte della nostra vita. E
quando divengono parte della nostra vita, cominciano anche a volerla
modificare. Se non ci comportiamo come loro si aspettano, si irritano. Sembra
che tutti abbiano l’idea esatta di come dobbiamo vivere la nostra vita. E non
sanno mai come devono vivere la loro(…)

tratto da “L’Alchimista” di Paulo Coelho

(…)Alla fine scoprirai che le cose più leggere son le uniche
che il vento non è riuscito a portar via
un ritornello antico
una carezza al momento giusto
lo sfogliare un libro di poesie
l’odore stesso che aveva un giorno il vento.

tratto da “Amor é Síntese”  di Mário Miranda Quintana

(…) Immagina, lettore, la condensazione dei secoli in parata, tutte le razze, tutte le passioni, il tumulto degli imperi, la guerra degli appetiti e degli odii, la distruzione reciproca degli esseri e delle cose. Tale fu lo spettacolo, l’amaro e curioso spettacolo. La storia degli uomini e della terra aveva assunto così un’intensità che non potevano conferirgli né la scienza né l’immaginazione; perché la scienza è troppo lenta e l’immaginazione troppo vaga, e quello che vidi era la viva condensazione di tutti i tempi. Per descriverla bisognerebbe fissare un lampo. I secoli sfilavano in un turbinio, e ciononostante, dal momento che quelli del delirio sono altri occhi, vedevo tutto ciò che mi passava davanti(…)

tratto da Memorie dell’aldilà” di Joaquim Maria Machado de Assis

Dal momento che lo chiede con tanta buona grazia, giovanotto, io le dico: con le disgrazie basta incominciare. E quando sono incominciate, non c’è niente che le faccia fermare, si estendono, si sviluppano come una merce a buon mercato e di largo consumo. L’allegria, invece, compare mio, è una pianta capricciosa, difficile da coltivare, che fa poca ombra, che dura poco e che richiede cure costanti e terreno concimato, né secco né umido, né esposto ai venti, insomma una coltivazione che viene a costar cara, adatta a quelli che son ricchi, pieni di soldi. L’allegria va conservata nello champagne; mentre la cachaça tuttalpiù consola dalle disgrazie, quando consola(…)

tratto da “Teresa Batista stanca di guerra” di Jorge Amado

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