The Art Reacts

25 settembre 2013 | Giorgia | Stampa articolo |
The Art Reacts
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Sapevate che ” La libertà che guida il popolo”, del 1830, fece scalpore perché era rappresentata una donna con delle vesti contemporanee (ad esempio il cappello) a seno nudo? Per l’epoca era impensabile, ma l’autore del dipinto Eugène Delacroix fece passare la figura come allegoria della Libertà, appunto, quindi problema risolto. E invece ricordate un certo Marchel Duchamp, esponente del Dadaismo, nel 1916 prese un comune orinatoio e lo espose chiamando l’opera “Fontana” e rendendola una delle icone di arte moderna più famose del XX secolo.

Le opere create dal riutilizzo di oggetti  di uso comune in un nuovo contesto, come quella appena citata, fanno parte dei Ready made (già fatto) e rappresentano uno dei meccanismi di maggior dissacrazione dei concetti tradizionali di arte.

Cosa accomuna quindi queste due opere così tanto lontane allora? Me lo sto domandando anche io!!! E quello che riesco a rispondermi è il Pensiero, il Concetto che ha il potere di  cambiare la natura di un qualcosa che pensavamo perfettamente di capire e conoscere e la facoltà di scoprire un mondo visto da un’altra prospettiva.

Ma perché davvero tutto questo? perché oggi, 25 Settembre, inizia il Romaeuropa Festival 2013, questa edizione prevede 41 appuntamenti in 76 giorni di spettacoli di cui 16 in prima italiana, che termineranno il 24 Novembre.

Il Festival, è una manifestazione di Arte, Performance art, Danza Contemporanea, Teatro contemporaneo, Musica Contemporanea e Cinema e nasce nel 1986 ad opera dell’ Associazione degli Amici di Villa Medici divenuta poi la  la Fondazione Romaeuropa.

Qui http://romaeuropa.net/it/festival/programma.html troverete il programma del Festival.

L’arte, in tutte le sue forme, è qualcosa che è al di là della pura e semplice estetica, nel tempo è divenuta portatrice di idee, coscienza, consapevolezza, irrisione,  protesta e provocazione, l’arte ha bucato la tela al fine del superamento dei limiti e delle convenzioni. La trasmutazione della ricerca arcaica di canoni stabili, lontani dalla realtà dell’uomo così come realmente è, ha trovato il suo compimento nella ricerca introspettiva dell’instabile umano nell’arte contemporanea.

Per i più curiosi il Festival è da non perdere!

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