Gli anticoncezionali di 3a e 4a generazione ed i possibili rischi.

21 dicembre 2012 | Redazione | Stampa articolo |
Gli anticoncezionali di 3a e 4a generazione ed i possibili rischi.
Salute e Benessere
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I fatti sono questi: Una brillante studentessa francese fu colpita da ictus all’età di 18 anni ma dopo 3 giorni di coma riesce a salvarsi pur rimanendo disabile al 65%. Oggi ha 25 anni e soffre di epilessia, emiplasia, afasia ed ha problemi nella respirazione.

Dopo un’attenta analisi sulle possibili cause, la risposta è stata individuata nell’assunzione dell’anticoncezionale della Bayer, Meliane.

E’ il primo caso in Francia anche se anche negli Stati Uniti ci sono circa 13.500 ricorsi contro la Yaz, altra pillola anticoncezionale di 4a generazione sempre prodotta dalla Bayer. Altri procedimenti simili in Svizzera, Australia, Canada e Germania.

L’autorità pubblica indipendente Francese, HAS, Haute autorité de santé, ha rilevato in un rapporto che “il servizio medico reso da questi contraccettivi è insufficiente e si rivela un rischio di trombosi venose doppia rispetto alle pillole di seconda generazione”.

Queste pillole hanno riscosso un certo successo in quanto riducono i problemi di acne e dei dolori durante il ciclo.

Il problema è che la ragazza francese Marion Larat soffriva già della sindrome di Leiden, cosi come anche la ragazza deceduta all’età di 17 anni nel 2007, Theodora. Quindi sostanzialmente le accuse sono di tipo informativo, nel senso che nessun foglietto illustrativo indicava problemi di trombosi, indicazione aggiunta solo successivamente.

Per Jean-Christophe, avvocato difensore di Marion Larat, bisogna «sensibilizzare la popolazione ai pericoli di questo tipo di anticoncezionali». Perché – si chiede – le pillole di terza e quarta generazione, che sono più costose, più pericolose e non sono più efficaci delle precedenti restano ancora sul mercato?». I futuri processi in Francia cercheranno di trovare una risposta anche a questa domanda.

 

Fonte ilfattoquotidiano.it

Ragazza colpira da ictus denuncia Bayer.

 

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