Le Hawaii piu fashion: Oahu

23 luglio 2014 | Avventure Esotiche | Stampa articolo |
Le Hawaii piu fashion: Oahu
Viaggi
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Lunghe distese di sabbia, palme che ondeggiano al vento e clima mite; ma Honolulu non è solo il paradiso tropicale celebrato dai dépliant turistici. Unica città statunitense ai tropici e la sola con un palazzo reale, Honolulu offre ai visitatori un’incredibile quantità di attrattive.
Se venite qui per lasciarvi tutto alle spalle e ritrovare la calma, rimarrete delusi, perché Honolulu è una delle città più visitate al mondo; con un po’ di perseveranza e una certa dose di organizzazione, scoprirete che c’è spazio per tutti. Le valli che dominano la città ospitano lussureggianti riserve forestali e itinerari escursionistici poco frequentati. A un’ora di macchina dalla capitale, poi, troverete tranquille insenature per fare belle nuotate e snorkeling, parchi silenziosi e città così piccole e quiete da farvi dimenticare quasi del tutto la massa che invade le spiagge.
Situata all’estremità meridionale di Oahu, l’isola hawaiana più frequentata dai turisti.
Nella zona centrale della città si trovano gli edifici federali e statali, tra cui lo State Capitol (il palazzo del governo) e lo Iolani Palace, dimora degli ultimi sovrani delle Hawaii e tuttora unico palazzo reale esistente negli Stati Uniti. A pochi isolati a nord-ovest del palazzo è situata Chinatown, mentre qualche isolato più a ovest si trovano l’Aloha Tower e i terminal delle navi da crociera. A sud-est del centro si estende Waikiki, cuore della Honolulu turistica, con tutti i maggiori complessi alberghieri e teatro della vita notturna cittadina. A sud-est di Waikiki si erge per 230 m il Diamond Head, emblema geografico della città. Tutti i suddetti luoghi si trovano all’interno dell’area della Greater Honolulu.
Quando andare
Honolulu si può visitare in qualsiasi periodo dell’anno. La stagione turistica per eccellenza è l’inverno (da dicembre a febbraio), ciò è dovuto al fatto che è proprio nei mesi invernali che molti visitatori scelgono di lasciarsi alle spalle il clima freddo del proprio paese. In termini di temperature non c’è molta differenza tra inverno ed estate: il periodo più caldo va da giugno a fine ottobre, mentre le precipitazioni si concentrano tra dicembre e marzo. Né il caldo né le piogge sono però tali da rappresentare un problema. Le temperature diurne medie di Honolulu oscillano tra una massima di 29°C e una minima di 22°C.
Se siete amanti del surf, non perdete nel periodo natalizio l’Oahu North Shore, mentre se preferite il windsurfs o le immersioni, optate per i mesi di luglio e agosto, quando le acque sono più calme.

Feste e manifestazioni

In quanto a festival e manifestazioni non avrete che l’imbarazzo della scelta. La New Year’s Eve (San Silvestro) è all’insegna di animate feste e di sfilate lungo le strade cittadine e lo stesso avviene in occasione del Chinese New Year (Capodanno cinese) tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio. Per tutto il mese di febbraio la comunità giapponese festeggia il Cherry Blossom Festival (Festa dei fiori del ciliegio) dopodiché tocca agli irlandesi con la sfilata del St Patrick’s Day (Festa di San Patrizio) che si tiene a Waikiki il 17 marzo. Uno dei festival più bizzarri di Honolulu, l’International Bed Race, si celebra a fine aprile e vede protagoniste mezzi e vetture fuori dall’ordinario. E’ d’uso, inoltre, che in occasione del Lei Day, il 1° maggio, e del King Kamehameha Day, l’ 11 giugno, festeggiati in tutto lo stato, tutti gli hawaiani acquistino le tipiche ghirlande di fiori (‘lei’).
Nei mesi di giugno e di luglio, a Honolulu, si tengono due hula festival: il King Kamehameha Hula & Chant Competition e il Prince Lot Hula Festival. Ad agosto l’Hawaiian Slack-Key Guitar Festival e il Ka Himeni Ana – un festival della canzone hawaiana vecchio stile – celebrano il contributo hawaiano al mondo della musica. Gli appassionati di sport potranno farne il pieno in maggio al Bankoh Kayak Challenge e in luglio al Transpacific Yacht Race, mentre a settembre e ad ottobre potranno assistere a gare femminili e maschili di canoa. La Maratona di Honolulu si corre a metà dicembre mentre l’Aloha Bowl, una partita di football universitario trasmessa in TV in tutta la nazione, si gioca nel giorno di Natale.
Ogni anno si tengono inoltre diversi eventi legati al surf che richiamano i temerari della tavola di tutto il mondo. Le date dipendono da quando e da dove si formano le onde più alte.

Mete interessanti

Waikiki

Meta turistica per eccellenza, Waikiki è un lungo tratto di spiaggia bianca che si estende subito a sud-est del centro di Honolulu, costeggiata da eleganti ed altissimi alberghi ai quali fa da sfondo il suggestivo Diamond Head.
Se siete venuti alle Hawaii per i luau, le lezioni di hula e la vita da spiaggia, Waikiki è il luogo che fa per voi. Di fronte all’Hilton si trova una delle zone più tranquille per nuotare, Kahanamoku Beach che, ironicamente, prende il nome da uno dei frequentatori più scatenati di questo arcipelago, Duke Kahanamoku, surfista e nuotatore del posto, campione olimpionico dei 100 m stile libero nel 1912. Gli appassionati di boogie board si radunano a Kapahulu Groin, all’estremità meridionale di Waikiki Beach, deliziando gli spettatori con acrobazie mozzafiato.
Lontano dalle onde si trova Kapiolani Park che ospita il Waikiki Aquarium, l’Honolulu Zoo, una tribuna per l’orchestra e un’area adibita agli spettacoli di danze hula. Il parco si trova nella zona di Waikiki che dà verso il Diamond Head ed é una donazione dell’ultimo re, David Kalakaua, fatta alla popolazione dell’isola.
Waikiki offre ai suoi visitatori un’ampia scelta di intrattenimenti tipici hawaiani che vanno dagli spettacoli polinesiani con tamburi e ballerini di hula agli sdolcinati duetti al ritmo di ukulele o slack-key guitars. Il Duke’s Canoe Club è il ritrovo più famoso se volete ascoltare musica moderna hawaiana, mentre per tutto il resto porete far capo a uno qualsiasi dei grandi complessi alberghieri. La zona intorno agli alberghi è piena di locali notturni e bar. La scena gay di Honolulu si concentra nei locali lungo Kuhio Ave tra Kalaimoku St e Kaiolu St.

Chinatown

Una passeggiata per Chinatown è come un viaggio attraverso l’Asia – sebbene sia un quartiere prevalentemente cinese, vi abitano anche grosse comunità di vietnamiti, thailandesi e filippini. L’animata zona del mercato potrebbe benissimo trovarsi in una delle stradine di Hong Kong e i draghi che sputano fuoco attorcigliati lungo i pilastri rossi della Bank of Hawaii sono identici a quelli che si vedono nei luoghi tipici dell’Asia. In questi pochi isolati potrete farvi tatuare, consultare un erborista, assaggiare i moon cakes o una ciotola di fumante pho, oltre a visitare i numerosi templi, i santuari, le fabbriche di tagliolini, i negozi d’antiquariato e le gallerie d’arte.
Il cuore di Chinatown si trova a Maunakea St intorno a N King St e N Hotel St. Se vi dirigete verso sud lungo N Hotel St vi ritroverete nel bel mezzo della Chinatown più trasgressiva, tra peepshow e bar a luci rosse che sfoggiano nomi come Club Hubba Hubba. Se invece andate a nord, lungo la stessa strada, arriverete al Wo Fat, un grande ristorante di color rosa la cui forma ricorda quella di un tempio cinese situato all’angolo con Maunakea St.
River St Pedestrian Mall, tre isolati a nord di Wo Fat, è una zona animata da bancarelle alimentari e anziani che giocano a mah jongg (il gioco da tavolo cinese) e a scacchi. Verso l’estremità est sorge un tempio taoista, mentre uno scintoista è situato dall’altra parte del Nuuanu Stream. A condizione di tenere un comportamento rispettoso, i visitatori sono benvenuti in entrambi i templi.
All’estremità est della zona pedonale, ai margini settentrionali di Chinatown, si trova un’ex tenuta reale che ospita il polmone verde più bello della città, il Foster Botanical Garden. Vicino all’ingresso è situato un altro luogo di culto, il tempio buddhista di Kuan Yin, riccamente decorato. La ‘porta’ di Chinatown è Chinatown Gateway Plaza, all’angolo tra S Hotel St e Bethel St, cinque isolati a nord di Iolani Palace.

Bishop Museum

Il Bishop Museum è considerato il miglior museo antropologico polinesiano del mondo. La Hawaiian Hall comprende tre piani che espongono reperti sulla storia culturale dell’isola e dove, tra i tanti tesori, è conservato anche un manto di piume realizzato per il re Kamehameha I, fautore dell’unità dell’arcipelago. Le altre sale pullulano di maschere, armi, strumenti musicali e opere d’arte appartenenti alle civiltà del Pacifico, oltre a oggetti portati sulle isole dai mercanti provenienti dall’Asia e dall’Europa.
Il museo ospita inoltre l’unico planetario delle Hawaii, una sezione dedicata alla storia naturale e un’area in cui si può assistere a dimostrazioni di attività artigianali tradizionali quali la fabbricazione delle trapunte e delle collane lei e la tessitura delle stuoie lauhala. Il museo si trova 4 km a nord-ovest del centro di Honolulu ed è raggiungibile in autobus o automobile percorrendo la H-1.

Diamond Head

Diamond Head è un cratere – una collina formata da ceneri vulcaniche compattate – che si originò in seguito a una violenta esplosione di vapore nel nucleo interno dell’isola, avvenuta molto tempo dopo la fine dell’attività vulcanica. La cima, alta 230 m, fa da sfondo al panorama di Waikiki e, come tale, è uno dei punti di riferimento geografici più conosciuti della zona del Pacifico.
Gli hawaiani chiamavano la collina Leahi e in cima ad essa avevano costruito un luakini heiau, un tipo di tempio utilizzato per compiere sacrifici umani. La collina cambiò nome nel 1825, anno in cui alcuni marinai inglesi, vedendo dei cristalli di calcite luccicare al sole e credendosi improvvisamente ricchi, la battezzarono Diamond Head, che significa appunto ‘promontorio di diamante’.
È possibile visitare Diamond Head con un’escursione a piedi che raggiunge il bordo del cratere dove, chi avrà la perseveranza di arrivarvi, rimarrà incantato dalla vista a 360°C su tutta la costa sud-orientale di Oahu. Gli autobus provenienti da Waikiki fermano nei pressi di Diamond Head – dalla fermata all’inizio del sentiero sono 15 minuti a piedi. Se ci arrivate in auto o taxi, il sentiero inizia all’altezza del parcheggio a lato di Diamond Head Rd, sul versante nord-est del cratere.

Mt Tantalus e Makiki Valley

Ad appena 3.2 km dal centro, una strada taglia attraverso la rigogliosa riserva forestale della Makiki Valley per raggiungere la cima del Mt Tantalus, alto 600 m. Il tratto occidentale della strada si chiama Tantalus Drive e quello orientale Round Top Drive. Insieme formano un percorso circolare lungo un po’ meno di 14 km che offre il panorama più bello di Honolulu.
Il percorso ben asfaltato serpeggia davanti ad alcune delle abitazioni più eleganti della città e incrocia diversi sentieri che portano alla Honolulu Watershed Forest Reserve e al Puu Ualakaa State Park. Stranamente, però, l’unica passeggiata che la gente è disposta a compiere è tra la macchina e gli splendidi punti panoramici: se dunque vi portate un paio di comodi scarponi, riuscirete a fare una bella escursione in tutta tranquillità.
Annidato in fondo alla Makiki Valley, subito a lato di Tantalus Drive, troverete il Contemporary Museum, un eccellente museo di arte moderna circondato da giardini alberati. In uno dei nuovi edifici del complesso è conservato l’orgoglio del museo, un’installazione di David Hockney che prende spunto dalle scenografie di un’opera di Ravel messa in scena dallo stesso artista. Le gallerie ospitano mostre di artisti nazionali e internazionali.
Anche se è il giorno il momento migliore per fare delle belle escursioni e per scattare fotografie, le zone più elevate della valle sono punti ideali da cui osservare la sera che cala sulla città. Il museo è raggiungibile in autobus dal centro città, ma per arrivare in cima alla montagna avrete bisogno di una macchina.

Pearl Harbor

Più di un milione e mezzo di persone ogni anno visita l’USS Arizona Memorial eretto in memoria degli eventi che portarono gli Stati Uniti a partecipare attivamente alla seconda guerra mondiale. Il monumento galleggiante di 55 m si trova proprio nel punto in cui il 7 dicembre 1941 la corazzata Arizona fu colpita in pieno dai bombardieri giapponesi e affondò nel giro di 9 minuti, trascinando con sé 1177 marinai.
Oggi il monumento è sotto la gestione del National Parks Service che dirige anche il visitors center, il museo e il teatro connessi. Il programma prevede una visita di 75 minuti che comprende la proiezione di un documentario sull’attacco e il passaggio in traghetto fino al monumento. Il tutto gratuito.
Il visitors center dell’Arizona Memorial si trova a lato dell’Hwy 99 (Kamehameha Hwy) all’interno della base navale di Pearl Harbor, circa 15 km a ovest di Honolulu percorrendo la H-1. Si può anche raggiungere con gli autobus navetta che partono da tutti i principali alberghi di Waikiki.

Windward Coast (costa sopravento)

Windward Oahu, il versante orientale dell’isola, segue la Koolau Range per tutta la sua lunghezza. Le catene montuose all’interno dell’isola presentano grotte e profonde valli, declinando spesso vicinissime alla zona costiera. Lungo la costa si estendono spiagge particolarmente belle – tra queste Kailua, Kualoa e Malaekahana – anche se diversi tratti risultano poco adatti per nuotare a causa dei banchi di sabbia. Le acque sono invece adatte al windsurf e alla vela, in quanto la costa è esposta agli alisei nord-orientali.
Kailua – la terza città di Oahu per grandezza – sorge un po’ più a sud del punto in cui la Pali Hwy incontra la costa sopravento. Si tratta di una cittadina senza particolari attrattive a parte la splendida spiaggia e i lugubri resti di un luakini heiau (tempio sacrificale). Al largo si trova Popoia Island che ospita una riserva di uccelli ed è frequentata da appassionati di kayak. La quarta città di Oahu è Kaneohe, a nord della penisola di Mokapu, famosa per l’enorme giardino botanico, Hoomaluhia Park, e per la pace che regna nella cosiddetta Valley of the Temples (Valle dei Templi), un cimitero interconfessionale in stile giapponese.
All’estremità settentrionale della costa sopravento, la città di Laie è il nucleo della comunità dei mormoni, che a Oahu conta diversi membri. L’influenza della Chiesa dell’Ultimo Giorno è evidente nel grandioso tempio del 1919, una versione di dimensioni minori del tempio principale di Salt Lake City, e nella filiale locale della Brigham Young University. Più interessante di tutto è però il Polynesian Cultural Center, un centro culturale senza fini di lucro gestito dai mormoni e che, dopo il monumento di Pearl Harbor, rappresenta il secondo punto di richiamo turistico dell’isola. Qui gli studenti della BYU si guadagnano la retta universitaria indossando i costumi tradizionali e illustrando ai visitatori le attività artigianali polinesiane, le danze e i giochi. C’è anche la ricostruzione di una missione del XIX secolo completa di cappella.
La costa sopravento è raggiungibile tramite due statali che attraversano l’isola partendo da Honolulu: la Pali Hwy (Hwy 61) e la Likelike Hwy (Hwy 63). La cosa migliore è prendere la Pali all’andata e la Likelike al ritorno. Un’altra possibilità è girare intorno alla punta sud-orientale dell’isola e poi risalire la costa seguendo la H-1 e la Hwy 72.

Litorale settentrionale

Il litorale settentrionale di Oahu è sinonimo di surf. Ogni anno, in inverno, le sue onde alte 9 m attirano i più grandi kahuna della tavola che giungono a frotte per sfidare le gigantesche onde. Qualche giorno prima di Natale i luoghi più famosi – Sunset Beach, Banzai Pipeline Bay e Waimea Bay – si riempiono di istruttori attempati e neofiti che vi rimangono fino a quando le onde iniziano a diminuire di altezza, ossia intorno al mese di febbraio.
Dicembre è considerata alta stagione e in questo periodo si tengono tre importanti gare di surf, chiamate collettivamente Triple Crown, le quali mettono in palio premi che raggiungono le sei cifre. Ogni week-end convogli di macchine giungono da Honolulu per assistere alla competizione e se volete evitare il traffico, cercate di arrivare durante la settimana. Per raggiungere il litorale settentrionale da Honolulu, dirigetevi a nord-ovest lungo la Hwy 99 o la H-2.

Attività

Nelle acque di Honolulu si può nuotare tutto l’anno, anche se tra giugno e agosto le onde sono a volte un po’ troppo forti. Se siete venuti per fare surf, la zona vanta centinaia di punti adatti a questo sport, i più famosi dei quali si trovano lungo il litorale settentrionale di Oahu. Il boogie board è di scena a Kapahulu Groin, a Waikiki, mentre i più famosi siti per bodysurf sono Sandy Beach e Makapuu Beach Park, nella parte sud-orientale dell’isola.
Il punto migliore per fare snorkelling vicino a Waikiki Beach è Sans Souci Beach, a est dei grandi complessi alberghieri, oppure, ancor meglio, ad Hanauma Bay, nella parte sud-orientale di Oahu. Gli appassionati di immersioni possono optare per il tratto tra Hanauma Bay e Honolulu, tenendo presente che il periodo migliore per questa attività è tra dicembre e marzo. Gli amanti del windsurf si riversano a Fort DeRussy Beach, all’estremità occidentale di Waikiki.
L’itinerario che arriva fino al cratere del Diamond Head è ideale per fare belle escursioni, così come il Manoa Falls Trail e la rete di sentieri del Mt Tantalus e della Makiki Valley, circa 3.2 km a nord del centro di Honolulu. Molto diffusi sono infine podismo e jogging, soprattutto nei parchi Kapiolani e Ala Moana, entrambi vicino a Waikiki.

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