Vicalvi: storia di un passato che insegue il tempo

A 120 Km da Aprilia, il passato si lascia scoprire

30 maggio 2014 | Redazione | Stampa articolo |
Vicalvi: storia di un passato che insegue il tempo
Viaggi
0

Si erge nella Valle di Comino, nel grembo della Ciociaria, un piccolo paese, non troppo conosciuto, che tuttavia ha il dono speciale di rubare l’anima a chi, per la prima volta, lo scopre. Si chiama Vicalvi, dall’antico Vicus Albus, così narra la storiografia, nome la cui etimologia verrebbe fatta risalire all’idea di un villaggio imbiancato da costruzioni di roccia, arrampicate su vicoli stretti a cui il passato si aggrappa con forza. E’ impossibile non restare affascinati dalle antiche costruzioni, ormai abbandonate, al cui interno restano, conservati quasi alla perfezione, antichi cimeli a disposizione degli occhi più curiosi. Impossibile anche, non lasciarsi incantare dal silenzio che regna sovrano insieme al profumo del tempo che si respira passo dopo passo. E’ la storia che non si arrende, domina e sconvolge catapultando i visitatori oltre mille anni indietro, in quel periodo fermo che vuole farsi conoscere e scoprire. Passo dopo passo, lungo Via Roma, si può raggiungere il castello, imponente costruzione che incorona il colle e visitabile solo previa permesso del Comune giacché i suoi resti, quasi intatti, sembrano ferite che aspettano di essere curate, di cui, tuttavia, nessuno, tranne chi vi abita, sembra notarne la gravità. E’ lì che, secondo la leggenda, vivrebbe il fantasma di una bellissima donna, Alehandra, murata dal marito a seguito della scoperta degli innumerevoli tradimenti, il quale, ancora oggi, si mostrerebbe ai giovani più avvenenti nell’intenzione di conquistarne il cuore. Percorrendo la strada che cinge il castello, si possono poi notare, le monumentali case, anch’esse abbandonate ed oggi, per motivi di sicurezza, chiuse al pubblico: la farmacia, il fornaio ed altri pezzi di vita che si scoprono in suppellettili, complementi d’arredo, rimasugli di mezzi di trasporto ormai mangiati dalla ruggine. Continuando ancora, superata la Chiesa di San Pietro, oggi sconsacrata e ristrutturata al fine di ospitare eventi e manifestazioni, si raggiunge la pineta. Ed anche qui, perdendosi, è facile ritrovare resti di mura ciclopiche, di una vecchia chiesa e ancora di altre costruzioni ad oggi indefinite, perché non risparmiate al tempo e alle intemperie. Attraverso la pineta si torna dunque alla piazza, proprio davanti al Bar “Il vecchio Castello”, unico esercizio commerciale del paese antico.

Per chi desiderasse, dunque, trascorrere un weekend all’insegna del mito e della pace, “Il falconiere” Bed&Breakfast di recente costruzione, collocato all’interno di una vecchia dimora e completamente arredato in stile Medioevale, è pronto ad ospitarvi per farvi vivere le emozioni di una storia senza tempo.

E per gli amanti del buon gusto, l’”Osteria Pane e Vino” è  pronta a sorprendervi con menù tradizionali e dal sapore unico.

Se siete stanchi della solita monotonia, dello stress cittadino, del caos e siete alla ricerca di un’oasi di pace, allora Vicalvi e i suoi racconti silenziosi fanno al caso vostro.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su