Resta chiuso il Centro Sperimentale Alzheimer di Genzano

Nonostante le promesse di riapertura a breve termine, sulla questione, resta il silenzio

27 maggio 2014 | Redazione | Stampa articolo |
Resta chiuso il Centro Sperimentale Alzheimer di Genzano
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Il 23 Dicembre 2013, con preavviso di pochi giorni, il Centro Sperimentale Alzheimer, dell’Ospedale San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Genzano (RM), viene chiuso. Insieme, vengono chiuse le porte alla possibilità di numerose famiglie che, non solo usufruivano dei servizi e delle attività che il Centro offriva ai degenti, ma avevano l’occasione di veder sviluppate, sui propri cari, terapie non farmacologiche, tra cui la nota Onoterapia (terapia con gli asini), in grado di mantenere e sostenere le condizioni cliniche dei pazienti. Un centro come pochi, forse, in Italia, in cui, all’indiscussa professionalità dello staff medico, va ad aggiungersi un’estrema sensibilità e abnegazione, indispensabili per chi decide di occuparsi di queste persone. Perché lavorare con un paziente affetto dalla malattia di Alzheimer, non è sempre facile: bisogna fare i conti con i tanti aspetti della patologia e soprattutto con un costante senso di fallimento a cui non ci si abitua mai, perché l’Alzheimer è così, lascia davvero poco spazio alla speranza.

Tante le attività proposte ai degenti: oltre alla già accennata Onoterapia, i pazienti potevano essere impegnati nell‘Arte Terapia, nella Musicoterapia , nella Garden Therapy e nell’innovativa MemoFilm Therapy la cui validità in ambito riabilitativo è stata discussa al VII Convegno dell’Istituto Superiore di Sanità.

 e l’impegno nella ricerca di un chiarimento e di una riapertura a cura dell’Associazione Amici Alzheimer Onlus, nelle vesti del Presidente Claudia Martucci, nonostante la promessa, anche cartacea che il tutto sarebbe avvenuto a breve, oggi, il Centro, è ancora chiuso. Era il 23 gennaio 2014 e si era nella Sede della Regione Lazio in Via della Pisana 1301 quando, attraverso un incontro dedicato e la stesura di una delibera, fu assicurata la riapertura del centro, cosa poi non avvenuta. Accade perché, sembrerebbe, che la ASL Roma H, non ha ancora dato inizio alle procedure previste per l’esecuzione del sopralluogo finalizzato, appunto, alla riapertura del centro.

“Chiediamo nuove delucidazioni urgenti in merito alla situazione” afferma la Martucci ” perché l’Alzheimer non ti da tempo, te lo ruba”

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